Inaugurata targa dove Stefano Cucchi fu arrestato

Roma – “In ricordo di Stefano Cucchi, 1978 2009”. È il messaggio inciso sulla targa in memoria del giovane geometra romano apposta all’ingresso del parco degli Acquedotti, dove Cucchi venne arrestato il 15 ottobre di 11 anni fa, per poi morire una settimana dopo in seguito alle percosse subite da chi lo aveva in custodia.

La sorella Ilaria e l’avvocato della famiglia, Fabio Anselmo, hanno ‘svelato’ il frutto di un’iniziativa del comitato organizzatore del memorial Cucchi, dopo avere avuto l’ok da Comune di Roma e Regione Lazio e l’aiuto del centro sociale Spartaco.

“E’ un momento emozionante, 11 anni fa tutto iniziava qui- ha detto Ilaria Cucchi- In quei giorni sembrava la fine di tutto, della mia vita e di quella dei miei genitori che stanno pagando il prezzo piu’ alto. Oggi invece e’ un nuovo inizio e questo e’ il risultato di questa enorme battaglia di civilta’ che stiamo portando avanti”.

“Sono venuta a testimoniare la vicinanza dell’amministrazione alla famiglia e alla cittadinanza, perche’ questo percorso che afferma alcuni principi fondamentali in cui credere e’ di grande importanza per tutti i cittadini”, ha detto l’assessore capitolini all’Ambiente, Laura Fiorini, presente insieme al consigliere capitolino PD, Giovanni Zannola, e al consigliere regionale Dem, Marta Leonori.

Undici anni dopo la morte di Stefano Cucchi, continuano i processi sulla sua vicenda: “Persino qualcuno degli avvocati difensori ha ammesso che ci sono stati dei depistaggi- ha detto l’avvocato Fabio Anselmo- Lo sport dello scarica barile e’ il terreno su cui ci stiamo muovendo. E’ una battaglia molto difficile, per fortuna abbiamo il pm Musaro’ che e’ un magistrato eccezionale”.

Ma “e’ fondamentale ricordare anche oggi il nome di Stefano Cucchi perche’ rappresenta la negazione dei diritti fondamentali e in questa fase di emergenza vera rischiano di essere stritolati. Io sono preoccupato- ha continuato Anselmo- e lancio un grido di allarme e un appello perche’ il terreno su cui si sta giocando questa battaglia fondamentale per la sopravvivenza non mi piace. Un terreno di propaganda sia del governo che delle opposizioni. Si cerca il consenso dell’oggi, con slogan e pseudo notizie che disorientano, senza avere un programma. Non vorei che il Covid finisse per riuscire dove til terrorismo degli anni 70 ha fallito”.

Una targa in ricordo di Cucchi in attesa di una strada a lui intitolata: “C’e’ un atto depositato in Consiglio comunale 5 anni fa, ne sono passati 11 e il Comune non ha ancora fatto intitolare una via o una piazza a Stefano Cucchi- ha ricordato Gianluca Peciola- Abbiamo installato questa targa dove Stefano e’ stato fermato, a monito perenne di quanto successo perche’ una cosa simile non deve piu’ accadere”.