John Cabot University, nasce Scuola servizio civico ideata da Rutelli

Roma – Una “Scuola di servizio civico” per formare gli amministratori di Roma (e non solo) di domani. L’idea venuta un anno fa (era il 10 dicembre 2019) all’ex sindaco della Capitale ed ex vicepresidente del Consiglio, Francesco Rutelli, e’ diventata realta’ attraverso la collaborazione con la John Cabot University che ne terra’ i corsi. Sessanta ragazze e ragazzi tra i 29 e i 30 anni sono stati scelti per apprendere in 100 ore di lezione (la prima si svolgera’ venerdi’ alla facolta’ di architettura a Valle Giulia e’ l’ultima sara’ il 12 marzo) gli strumenti per diventare gli amministratori di domani.

Dieci le aree tematiche: Analisi del territorio (che sara’ oggetto della prima lezione), Analisi della mobilita’, Governance amministrativa, Partecipazione attiva dei cittadini alle attivita’ amministrative, Digitalizzazione e innovazione, Lavori pubblici, Manutenzione urbana e decoro, Cultura, Patrimonio e turismo, Inclusione, servizi sociali, sanita’ e salute, Lavoro e Sviluppo dei soft skills, Ecologia urbana e sostenibilita’.

Tra i docenti ci saranno anche personalita’ di alto profilo come il giudice emerito della Corte Costituzionale, Sabino Cassese, l’ex ministro, Paola Severino, e Renzo Arbore.

“La nascita della Scuola di Servizio Civico e’ una iniziativa di volontariato per la citta’. Sessanta studenti di eta’ media tra i 29 e i 30 anni che vogliono servire questa comunita’ e contribuire a risolvere i problemi della Capitale non con uno spirito politico di parte ma al servizio delle istituzioni, perche’ c’e’ bisogno di nuove leve ed energie per migliorare i servizi per i cittadini e il funzionamento della nostra metropoli, ascoltando le persone ed essendo dotati di competenze che cercheremo di dare a questi ragazzi- ha detto Rutelli- Sono persone molto promettenti, non vogliamo caricarli di responsabilita’, dovranno studiare ma, dopo che avranno appreso, potranno servire questa collettivita’”.

L’emergenza Covid aveva messo a rischio l’avvio di questa avventura: “Ce l’abbiamo fatta, partiamo e non ci avremmo creduto quando e’ iniziato il dramma del Covid: abbiamo dovuto riorganizzarsi profondamente. Con la John Cabot, che e’ una risorsa preziosa di Roma, avevamo ipotizzato un sistema di insegnamento ripartito su tre universita’. Abbiamo dovuto abbandonare le lezioni in presenza come fulcro di insegnamento e abbiamo reimmaginato questa operazione, che avverra’ con piu’ modalita’”.

Gli studenti non si limiteranno ad apprendere dal pc ma toccheranno con mano le complessita’ di Roma: “Faranno apprendimento sul campo delle problematiche ed effettueranno tre sopralluoghi. Uno sara’ nell’area del Colosseo, dove passera’ la linea C della metropolitana per capire i legami tra la storia e le stratificazioni di Roma e le infrastrutture moderne, un altro sara’ nell’area della stazione Tiburtina e quelle circostanti, come Pietralata, e l’ultimo sara’ a Corviale per esaminare fisicamente dove sono i problemi- ha aggiunto Rutelli- Perche’ in una mentalita’ moderna devo avere consapevolezza anche dei problemi vicini e che si intrecciano.”

“Queste persone saranno formate su tanti temi, che non avrebbero studiato se avessero fatto un master sulle singole materie, per avere una visione di insieme. Non e’ possibile governare situazioni complesse prendendole da uno spicchio: chi e’ esperto del ciclo dei rifiuti deve sapere anche come funzionano l’economia circolare, le infrastrutture verdi, i trasporti e l’organizzazione del personale e’ una politica di manutenzione ordinaria e ordinata. Col tempo scopriremo se si saranno formate, come spero, persone utili alla nostra citta’”.

Per il presidente della John Cabot, Franco Pavoncello, “Roma e’ una citta’ unica al mondo ma anche una realta’ metropolitana molto complessa che ha bisogno di risposte competenti e moderne alle sue sfide, da parte amministratori che uniscano energia alla professionalita’ e alla competenza.”

“Questa iniziativa di Rutelli, aperta a tutti e con il sostegno dei centri accademici piu’ importanti di Roma, promette di formare i quadri che porteranno Roma verso il futuro che merita. Sara’ il primo di molti anni di una scuola di cui Roma ha bisogno r che molte citta’ metropolitane prenderanno ad esempio”. Tanto che gia’ quattro regioni hanno chiesto alla John Cabot di potere installare li’ delle succursali della “Scuola di Servizio Civico” che studia per diventare un master.