La ‘Quarantena Solidale’ si fa in strada

Roma – “È veramente difficile assorbire la retorica del #restiamoacasa per chi una casa non ce l’ha ed e’ costretto a vivere e dormire per strada, con ancora piu’ difficolta’ ora in questo momento di crisi. Come al solito sono sempre i piu’ deboli a pagare il prezzo piu’ alto in queste circostanze”. E’ quanto si legge sul sito della rete della ‘Libera Repubblica di San Lorenzo’, che comprende molte realta’ di attivismo sociale dello storico quartiere romano, fra cui Nuovo Cinema Palazzo, Communia, Esc Atelier, Grande Cocomero, la polisportiva popolare Atletico San Lorenzo.

I volontari e gli attivisti della rete si coordinano tramite un file condiviso con l’agenda settimanale, in cui ci si puo’ iscrivere per i vari ruoli: alcune persone si occupano di preparare una ventina di razioni di cibo a testa, altre due le raccolgono facendo il giro delle varie abitazioni in auto e le consegnano alla stazione Tiburtina. “Come Atletico San Lorenzo, insieme alle altre realta’ del quartiere, abbiamo fin da subito lanciato l’iniziativa ‘Quarantena Solidale’ per portare spesa e farmaci a domicilio alle persone che non possono uscire di casa- racconta l’attivista Andrea Greco- poi il nostro pensiero e’ andato a chi neanche ce l’ha una casa e abbiamo iniziato a collaborare con i volontari di Baobab per garantire un pasto a queste persone in estrema difficolta’. Convinti che l’accoglienza, il diritto a un reddito e il diritto a un tetto per tutte e tutti non siano solo emergenze da coronavirus, ma problemi strutturali che come tali andrebbero affrontati”.