Laboccetta: salviamo Caffè Greco da sfratto, salviamo la cultura

Roma  – L’antico Caffè Greco non è solo una bottega storica di Roma ma è parte viva di un racconto importante e fascinoso della vita artistica e letteraria della Capitale nel cuore del centro storico.

Quel Caffè prestigioso ha ospitato nei secoli la libertà di pensiero, grandi autori e cenacoli di artisti insigni. La storia risuona tra le sue sale che hanno ospitato celebri incontri.

Sestuplicando l’affitto ad una cifra insostenibile, di 120mila euro al mese, si rende impossibile mantenere l’esercizio del bar, e non solo agli attuali gestori.

È inevitabile che venga cambiata la destinazione d’uso, per esempio in un outlet o in una sede di attività finanziarie internazionali. Una somma così ingente può essere sborsata solo da multinazionali, da banche e affini, snaturando così la gloriosa insegna del Caffè Greco.

Non si possono vanificare in modo così clamoroso i vincoli che garantiscono l’arte, la storia e la cultura e non si possono strozzare in questo modo i commercianti, chiedendo sei volte l’affitto già considerevole che pagano adesso.

Rivolgo il mio appello alle Istituzioni, al Governo e al ministro Franceschini in particolare. Salviamo il Caffè Greco di Roma. Mobilitiamoci tutti affinche’ il 22 ottobre non venga posto in essere lo sfratto. Anche tutte le forze politiche e le associazioni culturali devono far sentire la propria voce.

Polo Sud sposa questa battaglia perché non vogliamo che si celebri un autentico funerale della cultura in un luogo storico della Capitale d’Italia. Lo dichiara in una nota l’ex deputato di Napoli Amedeo Laboccetta.