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L’Assemblea Capitolina prende forma: i due scenari

Roma – Non ci sono ancora i dati definitivi – sono 2.597 le sezioni pervenute finora su 2.603 (il 99,77%) – ma la composizione della prossima Assemblea capitolina comincia a prendere forma, con sostanziali differenze, soprattutto per centrodestra e centrosinistra, a seconda di quale sarà l’esito del ballottaggio. Il primo dato da registrare è che a eleggere i 48 consiglieri saranno solamente i primi quattro schieramenti classificati, dato che nessun altro candidato o coalizione è riuscito a superare la soglia di sbarramento del 3%.

SE VINCE MICHETTI – In caso di vittoria del centrodestra di Enrico Michetti al secondo turno, la maggioranza (29 più il sindaco) sarà formata da 17 consiglieri di FdI, 6 della Lega, 3 di Forza Italia, 2 della Lista Michetti e 1 di Rinascimento. Dei 19 seggi dell’opposizione, 7 andrebbero alla Lista Calenda, 7 al centrosinistra (6 al Pd e 1 alla Lista Gualtieri) e 5 alle liste a sostegno di Virginia Raggi (4 M5S e 1 Lista Raggi).

SE VINCE GUALTIERI – Se a trionfare dovesse invece essere Roberto Gualtieri, la maggioranza sarebbe guidata da un plotone di 18 consiglieri del Pd, insieme a 5 della Lista civica, 2 di Sinistra Civica Ecologista, 2 di Roma Futura, 1 di Demos e 1 di Europa Verde. In minoranza il centrodestra con 9 seggi (6 Fdi, 2 Lega e 1 Forza Italia), la Lista Calenda con 6 e le liste della sindaca uscente con 4 (3 M5S e 1 alla civica). In entrambi i casi, sarà necessario attendere i dati definitivi per confermare l’attribuzione dei seggi, in particolare per quanto riguarda l’assegnazione ai candidati sindaci non eletti. (Agenzia Dire)