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Lavoro. A Roma primo sportello ‘Gol’ per neet, disoccupati e cassaintegrati

Roma – Accompagnare al lavoro le categorie fragili, come giovani neet, donne in stato di bisogno e persone con disabilità. È lo scopo del nuovo sportello ‘Gol’, aperto per la prima volta in Italia nel Centro per l’impiego-Spazio Lavoro di Casal Bertone, a Roma e previsto da Programma di garanzia di occupabilità dei lavoratori. Ad inaugurarlo sono stati questa mattina il ministro del Lavoro, Andrea Orlando, il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, e l’assessore regionale al Lavoro e Formazione, Claudio Di Berardino.

Lo sportello ‘Gol’, inserito nel nuovo centro per l’impiego-Spazio Lavoro di Casal Bertone in via De Dominicis, realizza il nuovo programma varato dal ministero del Lavoro sulle politiche attive. Propone percorsi di accompagnamento al lavoro per categorie particolarmente in difficoltà tra cui anche lavoratori in cassa integrazione, percettori di reddito di cittadinanza, disoccupati percettori di ammortizzatori sociali, disoccupati senza reddito da più di 6 mesi o con più di 55 anni di età, lavoratori in cassa integrazione e lavoratori con redditi molto bassi.

Uno staff di operatori specializzati si occuperà di costruire percorsi personalizzati secondo le esigenze delle singole persone, percorsi che possono includere programmi di formazione o aggiornamento delle competenze, orientamento e accompagnamento al lavoro, anche con l’eventuale coinvolgimento dei servizi territoriali educativi, sociali e socio-sanitari o con l’attivazione di programmi di ricollocazione collettiva per situazioni di crisi aziendali.

Il ministro Andrea Orlando, partecipando alla presentazione, ha detto: “Il 21 ottobre le Regioni hanno dato via libera a questo nuove piano. Abbiamo uno stanziamento importante, 4 miliardi di euro, più 600 milioni destinati allo stanziamento dei centri per l’impiego e altri 600 milioni destinati al rafforzamento del sistema attuale, alla formazione.”

“Ci sono 5 percorsi personalizzati, che vanno dal reinserimento lavorativo, all’aggiornamento delle competenze, alla riqualificazione, a a ‘lavoro e inclusione’, ossia quei percorsi che mettono insieme politiche attive e anche sostegni di altra natura, legati al disagio sociale e a condizioni di difficoltà della persona che cerca lavoro”.

Il centro per l’impiego-Spazio Lavoro di Casal Bertone inaugurato oggi è la prima nuova sede che apre nell’ambito del piano di potenziamento dei Cpi del Lazio. Potenziati quelli dedicati ai giovani, visto che i locali del CPI sono attigui alla residenza universitaria gestita la DiSCo Lazio e con vicinanza con la casa dello studente e con gli uffici dedicati agli studenti ‘Porta Futuro’. Ulteriore elemento distintivo sarà uno stretto legame con le realtà produttive territoriali.

“Abbiamo attualmente 35 centri per l’impiego e 11 uffici locali. Abbiamo programmato l’apertura di nuovi 15 centri per l’impiego e altri 10 uffici locali. Questo di Casalbertone è uno dei 15: proseguiamo, quindi, per l’apertura di nuovi centri.”

“Oggi grazie al nuovo programma ‘Gol’ abbiamo la possibilità di ampliare ulteriormente il nostro progetto di riforma con ulteriori 88 milioni di euro, come prima tranche prevista per il Lazio, e una maggiore incisività dei percorsi formativi e di accompagnamento al lavoro per i nostri utenti.”

“L’obiettivo è quello di raggiungere oltre 57 mila utenti, di cui 15 mila in programmi di formazione e aggiornamento delle competenze”, ha detto l’assessore regionale al Lavoro e alla Formazione, Claudio Di Bernardino.

Nella stessa occasione, è stato inoltre firmato dal ministro Andrea Orlando e dal presidente della Regione Nicola Zingaretti il protocollo d’intesa tra ministero del Lavoro e Regione Lazio per la promozione dell’occupabilità e dell’occupazione, per lo sviluppo delle nuove competenze e dei servizi del lavoro.

Il patto è volto a promuovere l’occupabilità e l’occupazione, a sviluppare le nove competenze e i servizi del lavoro con una più stretta sinergia tra le due istituzioni. Gli obiettivi sono l’aumento e il miglioramento delle capacità di intervento sul mercato del lavoro per i settori produttivi a elevata specializzazione e la creazione di nuova e buona occupazione in particolare per i profili professionali necessari a accompagnare la fase di ripresa post Covid.

Previsti percorsi di formazione di nuove competenze, di ampliamento dell’offerta dei servizi, con particolare attenzione ai soggetti più deboli nel mondo del lavoro. Tra i settori su cui verranno attivati progetti di formazioni vi sono l’ICT, la Green Economy e Scienze della Vita.

“Questa luogo nasce dalla volontà di non tornare all’Italia che c’era prima del covid. L’obiettivo è quello di arrivare ad un Paese, da costruire, molto diverso da quello dell’Italia pre-covid. Nuovi servizi attivi per il lavoro sono parte di questa strategia: è un piccolo passo verso una dimensione del futuro di cui parliamo spesso.”

“Inizia con la messa a terra, come si dice, di nuove sperimentazioni. Siamo ancora combattendo l’aspetto sanitario del covid, ma stiamo combattendo ora contro gli aspetti sociali conseguenza del covid.”

“Negli ospedali si prende in carico l’aspetto sanitario delle persone, in questo luogo si prendono in carico le persone per soddisfarle nel campo del benessere individuale. Non è assistenzialismo, è compito costituzionale salvare la vita e dare il posto letto in ospedale come fare entrare qui le persone che hanno bisgono e trovano qui le risposte, da politiche attive di uno Stato moderno”, ha detto Zingaretti. (Agenzia Dire)