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Lazio, 7000 operatori formati per presa in carico vittime

Roma – Settemila tra operatori dei pronto soccorso e coloro che svolgono una funzione nelle case rifugio e nei centri antiviolenza. E’ il numero di quanti saranno formati nei prossimi tre anni per la presa in carico nei pronti soccorso del Lazio delle donne vittime di violenza. L’iniziativa e’ stata presentata dall’assessore regionale alla Sanita’, Alessio D’Amato, e dall’assessora alle Pari Opportunita’, Giovanna Pugliese. “Il 3 dicembre partiamo con questo percorso molto importante- ha detto D’Amato- e il fatto che non sia rivolto solo agli operatori dei pronto soccorso rappresenta un salto di qualita’ importante, partendo da alcune buone pratiche all’interno di alcune nostre aziende”. Tante donne denunciano violenze subite ma tante altre ancora non lo fanno, per D’Amato e’ quindi importante “fare emergere il sommerso, il che significa aumentare la dimensione del fenomeno. Per questo abbiamo deciso di intervenire anche nel contrasto agli abusi sui minori. Abbiamo chiesto a tutte le Asl di costruire una rete di secondo livello insieme al Tribunale dei Minori per affrontare adeguatamente la problematica”. Quindi un invito ai direttori generale presenti in sala Tirreno: “Impegnatevi in maniera molto forte in questo che per noi e’ un valore importante di civilta’, non solo un mero adempimento”. Su questa formazione, che si svolgera’ nel presidio Santa Caterina delle Rose a Roma, la Regione ha investito “400mila euro- ha ricordato l’assessora Pugliese- Il corso prevede quattro moduli: il primo e’ sulla violenza di genere come fenomeno culturale, il secondo la violenza contro i minori, il terzo riguarda la violenza e la rete di accoglienza e il quarto e’ dedicato a tutto il personale sociosanitario e riguarda il kit ‘stupro e la presa in carica da parte del a pronto soccorso’. Inizieremo coinvolgendo i territori della Asl Rm2, Rieti e Frosinone”.