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Lazio, incardinata proposta legge contro omofobia in commissione pari opportunità

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Roma – Il Lazio si appresta a diventare una tra le prime regioni italiane a dotarsi di una legge contro l’omobitransfobia, proprio mentre sta per riprendere alla Camera la discussione per il Ddl Zan, in programma il prossimo 20 ottobre.

È stato, infatti, incardinato oggi in IX Commissione regionale pari opportunita’ il testo che unifica le proposte di legge n. 15, 105, 129 e 156 sotto il titolo ‘Norme per promuovere l’uguaglianza e per prevenire e contrastare le discriminazioni determinate dall’orientamento sessuale o dall’identita’ di genere’.

“Oggi e’ una prima giornata importante, ci siamo incardinati in un dibattito nazionale- spiega all’Agenzia di stampa Dire la presidente della IX Commissione, Eleonora Mattia- Tra 15 giorni cominceremo una serie di audizioni per ascoltare tutte le associazioni, perche’ vogliamo che sia una legge partecipata dal basso. Poi si iniziera’ il lavoro degli emendamenti e potra’ essere approvata, contiamo entro un paio di mesi”.

All’interno della proposta sono previsti “interventi di protezione, accoglienza e sostegno psicologico alle vittime di atti di discriminazione e violenza – come l’opportunita’ per la Regione di costituirsi parte civile nei processi – ma anche politiche attive del lavoro, campagne di sensibilizzazione e diffusione di una cultura del rispetto. La Regione Lazio- sottolinea Mattia- e’ ancora una volta in prima linea sul tema dei diritti”.

Tra gli strumenti operativi previsti in bozza, oltre a un ‘Osservatorio regionale contro le discriminazioni determinate dall’orientamento sessuale o dall’identita’ di genere’, ci sono anche un Ufficio per la prevenzione, il contrasto e l’assistenza alle vittime di discriminazioni e un Fondo di solidarieta’ per le vittime delle discriminazioni.

È prevista poi l’adozione, da parte della Giunta, di un Piano regionale degli interventi e delle azioni di prevenzione e contrasto alle discriminazioni e di assistenza alle vittime, con un impegno particolare della Regione a livello di formazione del personale regionale, incluso quello sanitario.

Non solo. Tra le misure di sostegno, il Lazio intende anche favorire la realizzazione di strutture residenziali e centri servizi per quanti siano allontanati dalla famiglia di origine per ragioni legate al proprio orientamento sessuale o all’identita’ di genere.

Approdera’ ancora prima in aula consiliare anche la proposta di legge n. 182 concernente ‘Disposizioni per la promozione della parita’ retributiva tra i sessi, il sostegno dell’occupazione e dell’imprenditoria femminile di qualita’, nonche’ per la valorizzazione delle competenze delle donne’, di cui oggi sono stati votati in IX Commissione i primi emendamenti.

“Siamo la prima regione d’Italia ad avere una proposta del genere che mette al centro la parita’ retributiva tra donne e uomini, crediamo che questa sia una battaglia non piu’ rinviabile- continua alla Dire Mattia- Durante il lockdown e il periodo del Covid chi ha sofferto maggiormente sono stati le bambine e i bambini, ma anche e soprattutto le donne. Dopo l’approvazione della legge sul sistema integrato 0-6- aggiunge- crediamo che questa sia un’altra proposta di legge che possa migliorare la condizione di vita delle donne”.

Approvato oggi in Commissione anche lo schema di deliberazione n. 136 sulle ‘Azioni per la conservazione e promozione della storia e cultura delle donne, per il sostegno della liberta’ femminile e della prevenzione e contrasto alle discriminazioni di genere’, illustrato in aula dall’assessora regionale al Turismo e Pari Opportunita’, Giovanna Pugliese.

Confermato per il 2021 il budget di 100mila euro da destinare alle associazioni del Terzo Settore per attivita’ relative alla valorizzazione dei luoghi della memoria delle donne, per progetti volti a individuare luoghi di incontro delle donne in cui promuovere il confronto sulla storia e la cultura delle donne e per iniziative di promozione della parita’ e dell’uguaglianza di genere, cosi’ come e’ stato confermato un anticipo del 70% alle associazioni.

“Questa azione nel 2020 e’ andata bene, ci sono state delle domande- dichiara Pugliese- Per questo la riproponiamo anche nel 2021 come una buona pratica”.

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