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Lega: A Roma 180mila pratiche urbanistiche ferme

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    Lega, a Roma 180mila pratiche urbanistiche ferme creano 2,5 mld di danni –

    “Appare quanto mai grave e ingiustificato il ritardo sulle pratiche da evadere relative ai condoni edilizi, alla trasformazione del diritto di superficie e all’affrancazione che coinvolgono centinaia di migliaia di cittadini e le loro famiglie con disagi e preoccupazioni su cui l’amministrazione capitolina non ha saputo mai dare risposte in termini di efficienza ed efficacia. Ad oggi risultano ancora 180.000 le pratiche da evadere e negli ultimi 4 anni sono state date risposte a soli 16.000 utenti (appena 4.000 pratiche l’anno) con una perdita per mancato incasso che potrebbe superare complessivamente i 2,5 miliardi di euro solo relativamente alla gestione della giunta Raggi”. Lo dichiara in una nota Fabrizio Santori (nella foto), dirigente regionale della Lega Salvini.

    “A nulla sono valsi – aggiunge Santori – negli esposti dei cittadini le richieste di aiuto rispetto a esigenze urgenti e indifferibili, denuncia in Procura delle associazioni dei consumatori e rispetto a tutto questo l’unica risposta che Roma Capitale è riuscita a dare, rilanciando il tema ogni anno come un mantra, che si sta procedendo alla digitalizzazione delle pratiche come attività propedeutica all’utilizzo della procedura semplificata che consentirà l’ottenimento del titolo edilizio entro 90 giorni dall’avvio della procedura telematica”.

    “Solo chiacchiere, continua Santori, più volte pubblicate sul sito istituzionale, ma la realtà vera è data dalla carenza di personale, lentezze burocratiche e inchieste della magistratura che hanno addirittura portato alcuni funzionari in carcere. Mentre in Risorse per Roma spa, azienda capitolina preposta a tutto questo, si aprono 120 contenziosi l’anno da parte dei dipendenti su 500 unità di personale totale mentre al presidente della società, assumendo anche il ruolo di Amministratore unico, gli è stato raddoppiato lo stipendio ed è arrivato in aggiunta un direttore generale anch’esso profumatamente retribuito lasciando però invariata la produttività auspicata gravando ulteriormente sulle spalle dei romani già vessati”.

    “Una situazione che oggi più che mai appare grave: per poter godere degli incentivi previsti dal Governo attraverso l’Ecobonus 110% è necessario infatti che le richieste di condono sugli immobili siano state definite”, conclude l’esponente della Lega.

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