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Lega, Bordoni: abolire preselezioni per futuri dirigenti capitolini

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Roma – “In 230mila per 1.512 posti sono questi i numeri del Concorso per selezionare le future risorse di Roma Capitale. L’obiettivo di rigenerare la macchina amministrativa del Comune di Roma non può però essere soggetta a diversi trattamenti nei profili né escludere i prossimi dirigenti capitolini dalle nuove modalità di selezione che non prevedono più il mantenimento di prove preselettive.” Così il consigliere capitolino della Lega Davide Bordoni.

Bordoni poi aggiunge: “Presto e bene non stanno assieme” recita il proverbio per spiegare che la fretta non permette di fare bene le cose: così proprio mentre sulla bacheca Facebook dell’assessore al personale De Santis appare l’avvio date per il 16 giugno si ha notizia di un ricorso al Tar dell’Ergife contro la decisione di aver individuato la sede prescelta per la prova senza alcun confronto concorrenziale come prevede la normativa sugli Appalti Pubblici.”

“Il Campidoglio, sulla questione Concorsi, pur di intestarsi il merito di dare il via al concorso in fase pre-elettorale è andato troppo di fretta commettendo, probabilmente, errori procedurali di ogni sorta.”

“Primo tra tutti aver ragionato per i profili dirigenziali solo sul minor numero di candidati non tenendo conto del fatto che le prove preselettive sono state abolite dal Decreto Decreto n. 44/2021 in materia di concorsi pubblici.”

“E’ necessario che la PA capitolina applichi strumenti di selezione nuovi e moderni basati su un ragionevole criterio di merito a beneficio e garanzia di tutti i candidati con misure uguali per ogni figura professionale concorrente: bisogna programmare una unica nuova prova concorsuale digitale sulla base delle direttive del Dicastero Brunetta per tutti i profili compreso quello dirigenziale”.

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