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Lega, Bordoni: riscossione Tari, lavoratori front office in difficoltà

Roma – “E’ partita la raccolta firme dei lavoratori in AMA addetti alla gestione delle pratiche TARI della città di Roma, sono pochi e senza alcuna indennità di sportello ma il loro ruolo è fondamentale per continuare a svolgere un servizio essenziale per Roma Capitale”. Così il vice presidente della Commissione Ambiente capitolina Davide Bordoni della Lega.

Bordoni poi aggiunge: “Sono lavoratori indispensabili per aiutare i rapporti con l’utenza in questo momento drammatico di crisi, le attività commerciali e di ristorazione che non hanno lavorato in questi mesi si rivolgono a questi addetti che lavorano in prima linea per conto di AMA ma che non hanno nemmeno l’indennità di sportello o altra tipologia contrattuale per compensare tutte le difficoltà e le mancanze della municipalizzata romana dei rifiuti.”

“Un malcontento che cresce tra i lavoratori vista l’incertezza che grava sul futuro dell’azienda, che inevitabilmente ha evidenti ripercussioni sul servizio di raccolta, di nuovo vicino al collasso.”

“Presenterò una interrogazione e una richiesta di Commissione, non possiamo abbandonare questi lavoratori addetti alla riscossione di un tributo a carattere nazionale dove però il rimpallo di responsabilità della giunta capitolina sui rifiuti sta diventando grottesco.”

“Anche perché, e non lo sottolineeremo mai abbastanza, gli abitanti di Roma pagano la Tari più alta del Paese. E di fronte a questo esborso non ricevono servizi adeguati.”

“Valuteremo anche la richiesta di un consiglio straordinario in Campidoglio ci sembra grave e ingiusto che le tensioni con l’utenza vengano poi scaricate sui lavoratori di Ama addetti alla Tari che da oltre 10 anni non percepiscono alcun tipo di indennità con conseguenti cause di aggravio di salute non monitorato perché non previsti controlli sanitari se non la sola visita ‘economica’ da video terminalisti”. Così in una nota il consigliere capitolino della Lega-Salvini Premier Davide Bordoni.