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Lega Lazio: grazie a Zingaretti e Raggi boom Tari pro capite

Roma – “Il boom della Tari pro-capite nel Lazio rispecchia il fallimento sulle politiche dei rifiuti dovuto all’immobilismo e all’irresponsabilita’ del presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti e del sindaco di Roma Virginia Raggi”. E’ il commento del capogruppo e dei consiglieri della Lega in Consiglio regionale del Lazio Orlando Tripodi, Laura Corrotti e Daniele Giannini sul report di Confcommercio, che aggiungono: “Con l’assenso addirittura del governo si preferisce piazzare i rifiuti romani in giro per il Lazio e il resto dello Stivale o addirittura all’estero, attraverso il prelievo forzoso nei portafogli dei cittadini con una causale inequivocabile: incapacita’ amministrativa. Invece grazie ai termovalorizzatori di ultima generazione potremmo avere soltanto dei benefici, basti pensare all’impianto nel cuore di Copenaghen ma Zingaretti preferisce dismetterli come avvenuto con quelli di Lazio Ambiente nonostante siano stati spesi 12,6 milioni di euro di fondi pubblici per il revamping”. “Condividiamo la revoca- infine Tripodi, Corrotti e Giannini pongono non solo l’accento sulla necessita’ degli impianti, ma anche sui controlli- dell’autorizzazione integrata ambientale al Tmb Salario! Lo stralcio quando avverra’ anche per la Sep di Pontinia, il cui attuale amministratore giudiziario e’ un membro del CdA di Lazio Ambiente, dove e’ intervenuta la Direzione distrettuale antimafia nonostante le nostre denunce e quelle dei comitati? Intanto i miasmi, oltre al rischio di inquinamento delle falde, continuano a stravolgere la vita di decine di migliaia di persone e, a tal proposito, abbiamo presentato quindici ordini del giorno sulla proposta di legge sul compostaggio aerobico. Non arretreremo di un millimetro sullo scandalo Sep e sulle immense responsabilita’ di molti, a partire dalla Regione Lazio”.