Leodori: entro mese da consorzi industriali arriva mappa siti da recuperare

Roma – Ammodernamento e adeguamento delle infrastrutture, anche prevedendo qualche eccezione al tema del consumo del suolo, recupero dei siti industriali dismessi e aiuto ai piu’ fragili. Sono tre delle direttrici che, secondo Daniele Leodori, dovra’ seguire la programmazione dei fondi Ue 2021/2027 da parte della Regione Lazio. Il vicepresidente dell’ente di via Colombo, parlando in occasione della tappa al Castello di Santa Severa del percorso di ascolto di Lazio Lab, ha sottolineato che “la programmazione del 2021-27 dovra’ andare nella direzione dell’aiuto dei piu’ deboli e piu’ fragili, della sostenibilita’ che limiti il consumo di suolo alle iniziative private ma guardi anche alla necessita’ di adeguare e ammodernare le infrastrutture della regione, dove qualche eccezione rispetto al consumo di suolo dovremmo prevederla”.

Leodori ha sottolineato che “sono 30 anni che la Regione Lazio manca di programmazione e adeguamenti infrastrutturali. E’ il momento di lasciarsi alle spalle qualche resistenza di troppo. Il territorio va salvaguardato con i nostri strumenti urbanistici, andando li’ a limitare il consumo di suolo e lavorare sul recupero di siti dismessi per le attivita’ produttive. I consorzi industriali della regione entro questo mese presenteranno alla Camera di Commercio di Roma la mappa dei siti produttivi da recuperare nella nostra regione”.

Ma “l’ammodernamento della rete viaria non e’ piu’ rinviabile, se vogliamo che il Lazio torni al passo con le regioni piu’ competitive d’Europa, al di la’ del 2021/27”. Il vicepresidente Leodori ha sottolineato che “il compito della buona politica e’ governare l’oggi, pensare al domani e immaginare il futuro di medio-lungo periodo”.

Per questo LazioLab si muovera’ su tre assi: “La riprogrammazione di 646 milioni dei fondi europei 2014/2020, la programmazione di quelli 2021/207, sui quali ci stiamo concentrando di piu’ in questa fase di ascolto delle proposte che partono dai territori, e- ha spiegato- il Lazio che vorremmo dopo il 2027 e che vorremmo programmare e lasciare a chi guidera’ le prossime amministrazioni regionali”. Leodori ha ammesso che “spesso abbiamo mancato di programmazione e vogliamo recuperarla partendo dal basso. Abbiamo bisogno in Regione di un grosso piano di infrastrutture che piano piano inizia a vedersi”.