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Leu, Fassina: Comune Roma è macchina sfruttamento precarietà del lavoro

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Roma – Stefano Fassina, deputato Leu e candidato alle primarie del centro sinistra per il Sindaco di Roma è stato ospite in studio del programma ‘Gli Inascoltabili’ in onda su Nsl radio. Di seguito alcune dichiarazioni.

“La città si può e si deve salvare. Le energie positive che hanno tanti romani, nonostante la carenza delle istituzioni, in questi anni hanno tenuto su la città. Gruppi informali di cittadini hanno fatto squadra nelle realtà più difficili che si sono impegnati per pulire il quartiere, per sostegno alle persone più in difficoltà.”

“Dobbiamo coinvolgere questi cittadini e non perseguirli invece ha fatto il Comune mandando ingiunzioni di pagamento stratosferiche. Dobbiamo ripartire da queste energie positive, altrimenti nessun programma, neanche quello più bello, può funzionare”.

“Dalle primarie io qualche sorpresa me l’aspetterei. Il Pd ha blindato la candidatura di Gualtieri e altre candidature in altri Municipi, commettendo un errore.”

“La forza e la competizione quando è sana e viene nel rispetto reciproco migliora la qualità della politica può attivare energie che poi saranno utili quando ci sarà la campagna elettorale a Roma e quando dovremo competere contro il centro destra”.

“Il Comune di Roma- continua Fassina- è la più grande macchina di produzione e sfruttamento di precarietà del lavoro. Oltre 10 mila persone lavorano attraverso appalti del Comune e dei Municipi, tramite Cooperative che sono veramente macchine di sfruttamento.”

“Se tu sei il Comune di Roma è inaccettabile che fai appalti che portano e persone a lavorare per 400 – 500 euro al mese, senza ferie, cassa malattia e cessare il lavoro a giugno. In questi 5 anni abbiamo fatto di tutto per girare pagina e reinternalizzare i servizi i più importanti. Gli assistenti educativi culturali delle scuole lavorano a cottimo.”

“Vanno a scuola se il bambino è presente lavorano e vengono pagati, altrimenti vanno a casa e non li paga nessuno. A giugno finiscono e a settembre ricominciano e si parla di un servizio che riguarda bambini più in difficoltà. Il Comune di Roma deve dare una svolta, basta chiacchiere contro la diseguaglianza quando alimenti appalti che comportano lo sfruttamento dei lavoratori”.

Riguardo a Michetti: “A me ha convinto poco la decisione di mettere un civico e non un politico. E’ come se si fossero dati un giudizio negativo da soli. Io di Michetti so che non ha esperienza amministrativa. Questo del candidato civico è un errore che ha compiuto molto spesso anche il centrosinistra e in particolare la Regione Lazio, e non è stata mai una grande operazione quella di inventare presidenti di estrazione civica.”

“La politica ha bisogno di competenze tecniche e altre specifiche che s’imparano con l’attività amministrativa. Mi preoccupa questa scelta di non candidare personaggi politici. Questo è un messaggio molto negativo che la politica da ai cittadini: chiedi fiducia e ma poi non hai voglia di metterti in gioco”, ha concluso Fassina a ‘Gli Inascoltabili’.

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