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LI, Bernaudo: non vedo l’ora di confronto con Calenda

Roma – “Siamo stati i primi a candidarci a Roma e abbiamo già abbondantemente superato la raccolta delle firme necessarie, siamo quindi in partita. Calenda vuole il confronto con i candidati a sindaco, o solo con qualche candidato del circuito mainstream, all’insegna del ‘volemose bene’?”. Così Andrea Bernaudo, candidato a sindaco di Liberisti italiani, commenta sui suoi social la richiesta di Carlo Calenda, che chiama al confronto gli altri candidati.

“Noi denunciamo il fallimento dello ‘Stato-imprenditore’ e del ‘Comune-imprenditore’- continua- Mettiamo sotto accusa tutti i partiti che hanno ridotto la capitale d’Italia in questo stato vergognoso.”

“Roma di questo fallimento politico ne è la dimostrazione più eloquente e drammatica. Il tanfo dei rifiuti per strada è il tanfo del sistema marcio basato sul sistema di gestione politica, parastatale e clientelare dei servizi pubblici, sul quale si sono basati tutti i sindaci che si sono avvicendati in Campidoglio.”

“Nessuno dei candidati a sindaco di Roma, tranne noi, ha il coraggio di ammetterlo con chiarezza e fare una proposta risolutiva. Bisogna dichiarare il fallimento di questo sistema e fare le gare per l’aggiudicazione di tutti i servizi pubblici.”

“Roma va liberata dal giogo dei partiti, per la gestione operativa va finalmente lasciato spazio alle eccellenze della libera impresa, sotto il controllo dell’amministrazione. Allora Calenda- conclude Bernaudo- quando ci confrontiamo? Noi non vediamo l’ora!”.