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LI, Bernaudo: prossimo sindaco deve mettere a gara servizi pubblici

Roma – “Bene comune non equivale a bene statale, così come servizio pubblico non deve equivalere a servizio offerto dallo Stato. Il trasporto pubblico è un servizio pubblico per sua natura ma non per questo deve essere gestito dal Comune, così come la raccolta dei rifiuti.”

“In Italia, dove c’è il 65% di pressione fiscale, si è purtroppo sempre maltrattato il privato, chi fa impresa, i professionisti, le partite Iva, e lo Stato ha sempre avuto la pretesa di saper gestire i servizi meglio di un libero imprenditore.”

“Noi riteniamo invece che è lì dove i servizi vengono gestiti dalla politica che si annidano la corruzione, gli scioperi il venerdì, i disservizi e tutto ciò che abbiamo visto che non è certo colpa dell’attuale sindaco ma di un sistema che non si è voluto cambiare”. Lo ha detto Andrea Bernaudo, candidato sindaco di Roma dei Liberisti Italiani, partecipando alla presentazione del progetto Focus ‘Roma Capitale sostenibile’ a cura dell’Ucid – Unione Cristiana Imprenditori Dirigenti – di Roma, organizzato nella sede dell’Università Lumsa.

“Spero che il futuro sindaco abbia una visione diversa e che possa finalmente mettere a gara, come tra l’altro richiesto da Europa, Corte dei conti e da ciò che vediamo nelle strade- ha sottolineato Bernaudo- I problemi di Roma ‘rebus sic stantibus’ sono irrisolvibili, quindi serve un cambio di prospettiva e un cambiamento radicale della politica che non deve più gestire l’operatività dei servizi ma controllare e organizzare i bandi. E’ una richiesta che ci fa l’Unione europea e una richiesta specifica dei cittadini romani tramite un referendum”.