Liceo Kant: rivendicato nostro diritto a studio e salute

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Roma – “Gli studenti e le studentesse del Kant hanno rivendicato il diritto allo studio, alla salute e al proprio futuro”. E’ quanto fanno sapere i ragazzi del Kant in un comunicato di fine occupazione, in cui hanno riassunto i motivi della loro protesta e i risultati raggiunti: “Le richieste presentate sono: – Una connessione funzionante ed al passo con le necessita’ del tempo in cui viviamo; – La presenza di termoscanner alle entrate, l’utilizzo di tutti gli accessi all’Istituto ed il prolungamento del tempo di accesso alla struttura per evitare assembramenti; – La presenza di un presidio sanitario che effettui periodicamente tamponi per Covid-19 all’esterno e/o all’interno dell’Istituto; – Ripristino della settimana lunga per una riduzione dell’orario giornaliero; – Maggiore comunicazione con le autorita’ della scuola; – Grande attenzione ed investimenti per l’Istruzione Pubblica, potenziamento del trasporto pubblico e della sanita’ territoriale”.

In particolare, dicono gli studenti del Kant: “Le richieste sopracitate hanno ottenuto in gran parte un esito positivo. Sebbene la dirigente si stesse gia’ muovendo per gli oggettivi problemi di connessione nell’Istituto, al piu’ presto la struttura sara’ cablata tramite la rete Metropolitana grazie all’attenzione che gli studenti e le studentesse sono riusciti ad ottenere. Per quanto riguarda le problematiche relative all’accesso all’istituto, queste sono state risolte tutte secondo le modalita’ proposte dagli studenti”. Il presidio sanitario covid, “verra’ allestito quanto prima”, scrivono gli studenti.

Infine, “il ripristino della settimana lunga (compreso il sabato lavorativo), gia’ richiesto dalla scuola in precedenza, e’ divenuto possibile solo nel corso dell’ultima settimana. L’assessore Claudio Di Bernardino (Assessore Scuola Regione Lazio, ndr) si e’ mostrato aperto al dialogo con i rappresentanti d’Istituto di diversi licei e da adesso in poi il confronto sara’ periodico”.

“Il Kant termina l’occupazione – si legge – ma non pone fine all’agitazione. Infatti le ragioni delle proteste non si limitano a critiche rispetto alla mala gestione della scuola pubblica nello scenario pandemico, ma sono identificabili anche nel disinteresse verso l’istruzione e le nuove generazioni da parte dei governi degli ultimi decenni. Con la loro mobilitazione gli studenti hanno provato a dimostrare come una scuola che li pone al centro, contribuisce alla formazione del cittadino e resiste anche a momenti di emergenza sia possibile.”

“Studentesse e studenti del Kant sono pronti ad unirsi alla protesta di altre scuole per supportarle e far si che la propria voce e le proprie idee vengano ascoltate dalle istituzioni. Il Kant – sottolineano gli studenti – esce vincente dalla sua protesta, ma non ancora pienamente soddisfatto! Gli studenti si sono mossi ma non smetteranno di rivendicare i propri diritti. Ora sta alle istituzioni mantenere gli impegni presi. Il Kant ringrazia tutte le realta’ del territorio per averlo sostenuto e le istituzioni per aver fatto un passo verso gli studenti accogliendo il dialogo e cercando cosi’ di costruire insieme un nuovo inizio”, conclude la note.

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