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Lisiapp, la miglior riforma per la polizia penitenziaria è quella che non verrà

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“ Frongia, basta tagli al Comparto Sicurezza è in gioco la sicurezza dei cittadini” La Spending review messo in atto dall’esecutivo Monti, se non riveduta e corretta, determinerà una ulteriore grave riduzione della capacità operativa al dicastero della Giustizia e al Corpo della Polizia penitenziaria e quindi un minor livello di protezione e sicurezza per la società civile. È l’amaro commento di Luca Frongia Segretario Generale aggiunto del Lisiapp (Libero Sindacato Appartenenti Polizia Penitenziaria) “un colpo di scure inaccettabile, che nei prossimi anni sottrarrà al sistema risorse vitali per la sicurezza sociale, e il sistema penitenziario, con pesantissime conseguenze sull’operatività, le indennità e le magre retribuzioni degli operatori, soprattutto di quelli della Polizia Penitenziaria, pure gravati della carenza di circa 6.000 unità dagli organici del Corpo” sottolinea Frongia. Inoltre – continua il numero due del Lisiapp – “se si sommano i tagli odierni a quelli della legge 133/2008, la riduzione degli stanziamenti per il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria supererà il 30/50% rispetto alle somme assegnate fino al 2013. Una contrazione – afferma il Dirigente sindacale – che si abbatterà sull’edilizia penitenziaria e sulla manutenzione delle strutture carcerarie, aggravando la condizione disastrosa in cui versano, sulla capacità di approvvigionamento di carburante e di strumentazioni necessarie per assicurare il trasporto dei detenuti e dei collaboratori di giustizia. Lo ripeteremo fino allo sfinimento: basta propaganda, basta promesse su piano salva carceri e assunzioni senza copertura finanziaria. Il Governo Monti e il Ministro della Giustizia garantiscano almeno gli investimenti economici essenziali per il sistema penitenziario, per il turn over dei lavoratori della Polizia Penitenziaria e il pagamento delle indennità e degli arretrati. Auspichiamo – conclude Frongia – che vengano ridotti o quanto meno rivisti alcuni servizi come le auto blu/grigie/bianche, gli appalti esterni da quelli grandi fino ad arrivare a quelli periferici, dove si potrebbero annidare lo spreco. Non vorremmo che domani, posti di fronte all’amara realtà, ci si trincerasse dietro il solito penoso scarica barile.

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