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Lista Calenda: ambulanti, da sentenza Tar stimoli per azioni mirate

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Roma – “Non ci sono vincitori o vinti nel pronunciamento del Tar: a Roma tutto il commercio, non solo quello su area pubblica, ha bisogno di essere riorganizzato e il principio non può essere quello di cancellare da un minuto all’altro quel che è stato, ergendosi a paladini della legalità senza trovare soluzioni alternative”. Così in un comunicato Flavia De Gregorio, capogruppo della Lista Calenda in Campidoglio e gli assessori ombra della Giunta Calenda Andrea Colucci e Francesco Lopez.

“A Roma non esiste un Piano del Commercio da decenni- spiega Colucci- e le questioni amministrative vanno avanti a colpi di ricorsi al Tar mentre manca una visione organica del settore alla quale possa seguire un piano strutturato. La chiusura di molte attività commerciali è in controtendenza con un lieve miglioramento del settore terziario. Questo dato ci indica un malessere che viene da molto lontano.”

“Per rimettere in piedi il Commercio a Roma abbiamo bisogno di azioni molto mirate che coinvolgano tutti i rappresentanti delle categorie commerciali, compresi i titolari di postazioni di commercio su area pubblica”.

“Le istituzioni non possono essere cani sciolti che non dialogano tra loro- aggiunge Lopez, assessore ombra che focalizza la sua attenzione sulle PMI: sulla scia della legge approvata due giorni fa dalla Regione – ‘Disciplina per la tutela e la valorizzazione delle botteghe e attività storiche’ – è necessario valorizzare il tessuto storico e la qualità delle attività presenti sul territorio facendo rete, armonizzando il lavoro già fatto dal Dipartimento comunale alle Attività Produttive con quello che sta avviando l’ente regionale. Bisogna parlarsi e dialogare per unire le forze e rilanciare l’economia cittadina”.

“La nostra intenzione- conclude De Gregorio- è quella di avviare un piano del commercio di concerto con i municipi per aiutare le attività ad armonizzare i servizi, creare reti cittadine, avviare corsi di aggiornamento per chi ha perso il lavoro o l’attività in questo settore e un piano per semplificare le pratiche burocratiche.”

“Esporremo le nostre idee a tutte le associazioni di categoria: razionalizzare l’esistente, tutelare il decoro urbano e rispettare le regole del Codice della strada saranno le linee guida del dialogo. È necessario che la città di Roma dia risposte a stretto giro per affiancare le attività sane ed evitare infiltrazioni della criminalità organizzata che in tempo di crisi può farsi sempre più minacciosa”. (Agenzia Dire)

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