Lombardi a Zingaretti: stop a regionalismo, Titolo V va riformato

Roma – “Il problema del nostro Paese non e’ solo se usare oppure no i fondi del MES. L’Italia ha piu’ gravi e profondi problemi che si chiamano: burocrazia, inflazione e superfetazione legislativa e sovrapposizioni di competenze. Il Titolo V della nostra Costituzione va riformato e non c’e’ tempo da perdere. Solo cosi’ possiamo garantire un futuro a questa Istituzione e al nostro Paese”. Cosi’ Roberta Lombardi, capogruppo M5S in Regione Lazio, durante il suo intervento in Aula per i 50 anni del Consiglio regionale del Lazio rivolgendosi a Zingaretti, nella duplice veste di governatore regionale e segretario nazionale del Pd.

“Il dramma di questa pandemia mondiale ci ha fatto capire che ‘l’unione fa la forza’ e che quindi 20 sistemi sanitari regionali non fanno la forza ma la debolezza del nostro Paese- ha detto Lombardi- In questi anni per seguire le sirene leghiste abbiamo regionalizzato cio’ che non poteva e non doveva essere regionalizzato e tra questi beni essenziali c’e’ quello primario della salute. Per tacitare queste pulsioni federaliste, nel 2001 il centro sinistra si e’ reso responsabile di una riforma del Titolo V della Costituzione che dire scandalosa e’ dire poco. Una riforma scritta male che ha prodotto dal 2001 al 2018 ben 1800 ricorsi alla Corte Costituzionale: una media di 106 ricorsi l’anno. La cosiddetta ‘autonomia differenziata’, secondo autorevoli costituzionalisti- conclude- non fara’ che aggravare ancora di piu’ il contenzioso tra Stato e Regioni”.