Lombardi: Ricandidatura Raggi? Deroga sarebbe grande stravolgimento

Roma – “Se passasse il superamento della regola dei due mandati sarebbe uno stravolgimento grande che rimetterebbe in discussione tante persone, iscritti e simpatizzanti all’interno del Movimento”. Lo ha detto, nel corso di un intervista con l’agenzia Dire, il capogruppo del M5S in Consiglio regionale del Lazio, Roberta Lombardi, rispondendo a una domanda sulla possibile deroga da parte del M5S alla regola del doppio mandato, decisione che aprirebbe le porte anche a una possibile ricandidatura a sindaco di Roma di Virginia Raggi.

“Questa e’ una delle regole piu’ identitarie nel Movimento 5 Stelle, perche’ fa si’ che la politica non venga vista come una professione e che il politico all’interno della sua istituzione svolga la sua attivita’ libero dall’idea della ricerca perenne del consenso per garantirsi la sua rielezione- ha continuato Lombardi- Se il M5S decidera’ di andare verso un’altra direzione sara’ una decisione che avra’ delle conseguenze. Probabilmente in termini di consenso, magari molti eletti decideranno che la loro esperienza politica si concludera’ alla fine dei due mandati, molti attivisti non saranno concordi con questa scelta e altre persone si avvicineranno al Movimento”.

Se i vertici nazionali del M5S dovessero decidere per una ricandidatura della Raggi prima degli Stati generali o non facessero svolgere questo appuntamento, continuerebbe a sentire il Movimento come la sua casa politica? “Io sono membro del collegio di garanzia del M5S e svolgero’ questo ruolo fino all’ultimo giorno in cui sentiro’ che queste regole sono da rispettare: nel momento in cui non dovessi piu’ sentirlo, come avviene in altre vicende della vita, agiro’ di conseguenza. Ma in questo momento non vedo questa possibilita’”, ha risposto Lombardi, lasciando intendere che allo stato non e’ prevista una sua uscita dal Movimento.

Citando le parole di Gian Roberto Casaleggio, Lombardi ha sottolineato che “‘Ogni volta che si deroga a una regola praticamente la si cancella’, questo non significa che le regole non possano cambiare. Non trovo scandaloso che si parli di un superamento di una regola purche’ non sia una deroga ad personam o ad personas e purche’ ci sia un dibattito pubblico.”

“Per questo sono fondamentali gli Stati generali, perche’ rientrano in una ridefinizione del M5S a undici anni dalla sua nascita e per decidere una volta per tutte cosa fare da grandi: se essere una buona e utile forza di opposizione stando da soli o se percorrere la strada di realizzare dei punti dei nostri programmi con qualunque forza politica ci stia. Dallo scioglimento di questo nodo o dell’eventuale non scioglimento derivera’ a cascata una serie di conseguenze sui territori: ci sara’ chi arrivera’ e chi se ne andra’. Le regole vanno superate col coinvolgimento degli iscritti e dopo un confronto che ridisegni completamente l’idea del Movimento 5 Stelle”.