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M5S Lazio: piano di Zingaretti depotenzia IFO

Roma, 8 lug. – Il consigliere regionale e vice presidente della commissione Sanita’, Loreto Marcelli, e il vicepresidente del Parlamento europeo Fabio Massimo Castaldo, esprimono in una nota “rammarico per la decisione del presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti in ordine all’approvazione dell’Atto aziendale dell’Ifo-Regina Elena-San Gallicano”. Il giorno 2 luglio, in commissione Sanita’, e’ stato audito il direttore generale dell’ospedale dell’Ifo-Regina Elena-San Gallicano di Roma e sono state esposte le criticita’ all’Atto aziendale in esame. Il vice presidente della commissione Sanita’, Loreto Marcelli, ha esposto e fatto proprie alcune delle istanze che i sindacati dei medici dell’ospedale Ifo Regina Elena-San Gallicano hanno palesato. “Gia’ il precedente Atto aziendale dell’Istituto Regina Elena del 2015 avviava un forte ridimensionamento delle Strutture di ricerca e clinico assistenziali dell’Istituto Regina Elena- spiega il consigliere Marcelli- l’attuale prevede ulteriori tagli e produce inoltre un modello molto diverso da quello adottato da tutti gli altri Irccs oncologici nazionali. Viene depotenziata la Uoc di Neurochirurgia e declassata a Uosd, frammentata l’attivita’ del settore della Medicina Oncologica con la creazione di tre nuove Unita’ Semplici. Viene proposta una gigantesca crescita della componente amministrativa con un nuovo Dipartimento, ben 7 Unita’ Operative Complesse, 7 Unita’ Semplici Dipartimentali, 15 Servizi di Staff, 7 Piattaforme per un totale di 40 strutture ognuna con un direttore/responsabile. Il totale dei dirigenti- continua Marcelli- sara’ 57 ed i dipendenti della stessa sfera amministrativa saranno alcune centinaia. Queste sono solo alcune delle ragioni che ci spingono a considerare l’atto aziendale dell’IFO-Regina Elena- San Gallicano non adeguato e un danno per una struttura ospedaliera tra le piu’ preziose in Itala sia per la cura che per la ricerca oncologica”.

Le perplessita’ del consigliere Marcelli trovano sostegno anche nelle parole del Vice presidente del Parlamento europeo, Fabio Massimo Castaldo che non lesina critiche e ragioni. “L’adozione di questo atto aziendale- spiega il vice presidente Castaldo- rappresenta un vero e proprio schiaffo alla salute dei cittadini laziali: la soppressione della chirurgia gastro intestinale, cosi’ come la riorganizzazione proposta, mettono a repentaglio l’efficiente funzionamento di una struttura di ricerca considerata un’eccellenza a livello non solo regionale ma nazionale ed europeo. Chiediamo con forza che la giunta torni sui suoi passi, al fine di non costringere i nostri malati a doversi rivolgere a strutture di altre regioni, con gravi costi per le proprie famiglie. Fenomeno che assume gia’ adesso cifre e dimensioni allarmanti. Non possiamo tollerare l’ennesima lesione dei diritti dei piu’ vulnerabili”. “Stupisce inoltre- riprende Marcelli- che la dirigenza dell’ospedale dell’Ifo Regina Elena San Gallicano sia stata ascoltata in commissione nel pomeriggio del 2 luglio e che il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, abbia approvato l’Atto aziendale lo stesso giorno. Mi chiedo quindi quanto e se siano state considerate le critiche e i suggerimenti mossi in audizione dai consiglieri, me compreso. Un altro fatto che mi spinge a mettere in dubbio il rispetto del lavoro svolto in Commissione e’ anche l’adozione dell’Atto aziendale da parte della dirigenza dell’ospedale Umberto I gia’ il 2 luglio, una settimana prima dell’audizione in Commissione della stessa dirigenza. Un fatto decisamente grave che ha comportato la decisione di congelare i lavori della commissione Sanita’. A questo punto e’ lecito chiedersi quanto sia rispettato e tenuto in considerazione il lavoro della commissione Sanita’ e dei consiglieri, sia da parte dei vertici della Asl sia da parte della giunta regionale”.