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M5S nega stop a distacco utenze, immobile va all’asta

Roma – Il Movimento Cinque Stelle in Assemblea capitolina dice ‘no’ alla richiesta di sospensione del distacco delle utenze a donne e bambini ospitati nella struttura di Lucha y Siesta, all’interno di un immobile di proprieta’ di Atac in zona Cinecitta’.

Tra le proteste delle donne della struttura presenti in Campidoglio, infatti, la maggioranza ha bocciato infatti una mozione (con 22 contrari e 7 favorevoli) presentata dal gruppo del Pd in Campidoglio che, per mano del capogruppo Giulio Pelonzi, ha anche scritto una lettera alla sindaca Virginia Raggi per comunicare ad Acea di sospendere l’operazione.

La mozione avrebbe impegnato Raggi e la Giunta a ‘dare indicazioni entro la data odierna al rappresentante del socio unico di Roma Capitale di Acea Spa per l’immediata sospensione del distacco delle utenze relative alla casa delle donne Lucha y Siesta’ e di ‘assicurare la tutela, la sicurezza, la stabilita’ e l’integrita’ psicofisica di tutte le donne ospitate dal centro e dei loro figli’.

Questa, ha detto la consigliera del Pd, Giulia Tempesta, illustrando il documento in Aula, “e’ una mozione importante e urgente perche’ questa mattina era previsto l’inizio delle procedure di distacco delle utenze da parte di Acea: nella casa ci sono ancora delle donne che non sono state trasferite e anche dei bambini. Sapevamo che c’era stato un accordo, ma non lo riscontriamo da quello che ci viene detto dalle donne della casa. Chiediamo- ha proseguito Tempesta- che la sindaca e la sua maggioranza si adoperino per fermare il distacco delle utenze. Inoltre e’ importante il reinsediamento del tavolo di confronto con Lucha y Siesta, perche’ a oggi ci sono solo cinque appartamenti per nove donne”.

Per Agnese Catini, consigliera M5S e presidente della commissione Politiche sociali del Campidoglio, quella di Lucha y Siesta “e’ un’ottima esperienza di molti anni. E perche’ allora- ha detto rivolgendosi ai colleghi sui banchi del Pd- in tanti anni al governo della citta’ non l’avete blindata? Questa mozione e’ superflua la bocceremo perche’ noi queste cose le stiamo gia’ facendo e lo vedrete nei prossimi giorni”.

Dura la replica di Pelonzi: “Se la vostra idea e’ quella di staccare la luce per far uscire donne e bambini in modo forzato, questa vicenda finira’ in Tribunale- ha detto il capogruppo dem- Se avete il coraggio fate lo sgombero e assumetevi le vostre responsabilita’, altrimenti stacchero’ io personalmente il lucchetto e mi autodenuncero’ in Questura”. Sulla questione e’ intervenuta anche Veronica Mammi’, assessore alle Poitiche sociali del Campidoglio: “A oggi la certezza e’ che l’immobile andra’ all’asta, non che la vincera’ la Regione. Noi ci siamo sempre detti disponibili a sperimentare il progetto perche’ ne riconosciamo il valore ma la priorita’ e’ mettere in sicurezza le donne, perche’ purtroppo questo immobile lo vogliono libero”.