Madia: personale, digitale e trasparenza sono cantieri prossimo sindaco

Roma – “Penso che i cantieri su cui agire siano le persone e la parte tecnologica, di innovazione e trasparenza che puo’ dare un grande beneficio alla qualita’ dei servizi ai cittadini”. Sono le mission che, secondo il deputato Pd ed ex ministro della PA, Marianna Madia, dovra’ darsi il futuro sindaco di Roma. La parlamentare ne ha parlato in occasione dell’appuntamento organizzato dalla Cgil di Roma e Lazio sulla macchina amministrativa dei Comune di Roma.

“Il grande tema dell’organizzazione delle risorse umane non si puo’ risolvere in una settimana- ha spiegato- In campagna elettorale l’attuale sindaca lo risolveva dicendo che era tutta colpa di cosa c’era prima e in poco tempo ci sarebbe stata una facile soluzione da applicare. Invece e’ difficile da affrontare da fuori senza una conoscenza esatta e interna di chi lavora al Comune. Il futuro sindaco dovra’ ascoltare, capire, conoscere per rendersi conto di quali interventi strutturali apportare”.

Sotto l’aspetto del personale “il Comune di Roma ha bisogno di risolvere il tema precariato, e le norme dei nostri governi hanno dato una grande mano, poi capire quali sono le figure professionali che ci sono nell’amministrazione, se serve riqualificarle in modo mirato, e una programmazione pluriennale mirata di nuove assunzioni”.

Sono oltre 23mila i dipendenti di Roma Capitale ma secondo Madia non e’ questo il problema: “Un’analisi banale ci fa vedere che il numero dei dipendenti del Comune di Roma rispetto agli abitanti e’ tra i piu’ bassi di Italia.”

“Non solo non c’e’ nulla di patologico ma la patologia e’ l’eccessiva ordinarieta’ dell’organico del Comune per la straordinarieta’ del fatto che Roma e’ la Capitale e ha bisogno, per dimensione e complessita’, di una iniezione potente di competenze giovani, professionalita’ nuove, ulteriori competenze tecniche. Se qualche squilibrio c’e’ lo riscontro in un eccesso di persone impiegate in strutture di staff dirette e supporto agli organi e solo in percentuale minima nelle indispensabili funzioni tecniche e informatiche”.

Inoltre “una minore rigidita’ nella possibilita’ per i dirigenti, anche di altre amministrazioni, di accedere ad incarichi anche apicali del Comune di Roma potrebbe essere un aspetto importante per ridare slancio alla macchina amministrativa”.

Quanto invece alla digitalizzazione, innovazione e la trasparenza, secondo Madia ci sono “Due obiettivi facili da realizzare che potrebbero dare il senso di una differenza concreta nella vita dei romani. Intanto, riuscire a digitalizzare tutti i servizi all’utenza, entrando in questa infrastruttura nazionale che c’e’ e che consente da una sola app di accedere a tutti i servizi, che a questa devono agganciarsi, di ricevere comunicazioni, pagare tributi, effettuare prenotazioni, autocertificare ecc.”

“La prima cosa che farei e’ quindi agganciarmi a questa infrastruttura nazionale perche’ consente al cittadino di risparmiare tempo e di rendere piu’ efficienti i servizi resi, recuperare persone che possono essere utilizzate in modo piu’ produttivo”.

Il secondo obiettivo invece riguarda la trasparenza: “Ce lo saremmo aspettati da una sindaca 5 stelle, dopo tanti anni di declino che ha determinato lo scollamento di un rapporto fiducia tra cittadini e l’istituzione. Basterebbe che chiunque potesse misurare in modo trasparente ad esempio i tempi di percorrenza dei mezzi pubblici, i tempi di intervento della polizia municipale, la raccolta dei rifiuti, la manutenzione urbana e del verde”, ha spiegato Madia.

“E’ possibile esporre in maniera facile e visibile on line dati e informazioni che i cittadini possono verificare e di cui possono verificarne i miglioramenti. Questo puo’ essere l’inizio di un riavvicinamento tra cittadini e istituzioni e potrebbe anche diventare il modo per spingere sulle performance dei dipendenti, facendolo non solo su obiettivi procedurali ma di qualita’ dei servizi che arrivano ai cittadini”.