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Maltempo, Tredicine: “Ormai è scientifico, se piove Roma si allaga”

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Giordano Tredicine

Giordano Tredicine

“Ancora una volta, piove e puntualmente Roma si allaga. Ormai è scientifico, non serve più neanche attendere che le agenzie di stampa diramino note per informarci degli allagamenti, basta guardare ogni sera le previsioni metereologiche. Se danno pioggia abbiamo la certezza matematica che il giorno seguente almeno un quadrante della città finirà sommerso dalle acque. L’unica incognita, su cui prima o poi si arriverà addirittura a scommettere, è quale”.

Lo dichiara, in una nota, il vice presidente dell’Assemblea Capitolina Giordano Tredicine.

“Di certo se ciò fosse già possibile – continua Tredicine – la quota di Infernetto oggi sarebbe stata altissima. Dopo quello che è successo a gennaio, di certo l’amministrazione sarà intervenuta a pulire i tombini e le caditoie, senza dubbio parte di quei 3,5 milioni stanziati per la pulizia dei tombini lo scorso settembre sarà stata destinata ad un quadrante già di recente così duramente colpito, avrebbero pensato i bookmakers. Macché! Oggi, chi conosce realmente questa amministrazione, la sua inadeguatezza, la sua puntuale impreparazione, la superficialità con cui affronta i problemi e soprattutto la straordinaria recidività di cui è capace, avrebbe vinto un sacco di soldi.

Per quanto riguarda invece il toto voragini, strettamente collegato a quello allagamenti, la quota di Infernetto oggi avrebbe registrato un crollo vertiginoso. E’ quasi matematico, infatti, anche se ovviamente ci affidiamo sempre alla variabile fato benevolo, che a seguito di questi allagamenti, prima o poi si aprirà nel manto stradale almeno una voragine. Toccherà riasfaltare, i materiali di residuo finiranno nuovamente nei tombini a far compagnia alle foglie, i tombini si ostruiranno ancora di più, le strade quindi si allagheranno nuovamente e si riapriranno le voragini così che il ciclo possa riiniziare con somma gratitudine delle ditte che eseguiranno i lavori. E così vissero tutti felici e contenti. Tutti tranne i cittadini ovviamente”.

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