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Mariano (Pd): “Nel XIX Municipio si utilizzino le finanze per le reali esigenze dei cittadini”

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Il circolo del Pd Monte Mario lo scorso sabato ha pianto circa 30 alberi nell’isola spartitraffico sulla Trionfale, davanti all’Istituto Enrico Fermi, grazie alla collaborazione di cooperative ed associazioni. Un’iniziativa per contrastare il degrado urbano presente in uno dei quartieri più popolosi di Roma Nord che Renato Mariano, segretario del Pd del XIX Municipio ci ha spiegato nei dettagli.

 Come nasce l’idea di piantare alberi?

“Abbiamo messo in campo questa iniziativa insieme alla cooperativa CO.BRA.GOR perché abbiamo pensato che fosse utile dare un segnale al territorio che vive da tre –quattro anni a questa parte uno stato di totale abbandono. Con questo piccolo gesto abbiamo voluto mettere in luce l’inadeguatezza della giunta municipale e comunale nella cura del verde e della manutenzione della città”.

Perché avete scelto proprio questo spartitraffico?

 “La Trionfale è piena di macchine in doppia fila per le persone che vanno a fare la spesa nei negozi adiacenti, il risultato e che si intralcia il traffico aumentando lo smog, e si rende più difficile la circolazione dei pedoni. Inoltre, su questo spartitraffico sono stati messi dei cartelloni pubblicitari di cui, diciamo, non si conosce bene neanche la provenienza e su cui stiamo facendo fare anche delle interrogazioni in consiglio comunale. Insomma, abbiamo preso come esempio questa landa desolata per cercare di fare qualcosa di concreto. Quindi abbiamo chiesto alla cooperativa CO.BRA.GOR di piantare delle sostanze arboree, le abbiamo comprate anche noi come cittadini, ci siamo organizzati e le abbiamo piantate. Un’azione che serve ad aprire un dibattito per cercare soluzioni in merito alla cura del verde a Roma e alla sua fruizione da parte dei cittadini”.

A Monte Mario e nel XIX Municipio in generale è forte l’emergenza mobilità. In particolare c’è il problema della Fr3.

“Il trasporto su ferro è in una condizione di grave difficoltà perché sono stati tagliati gli investimenti e perché la Regione Lazio non fa rispettare il contratto di servizio con Trenitalia. Infatti è Trenitalia che gestisce il servizio e, a seconda delle disfunzioni, è la Regione che dovrebbe chiedere delle penali, che sono previste dal contratto. La Regione non fa niente per far rispettare le penali, quindi il servizio va piano piano in malora. Si consideri, che nel corso del 2011, alle soppressioni iniziali di circa un treno a settimana, si è arrivati negli ultimi mesi, anche ad un treno al giorno e aspetto forse meno considerato, ma di un certo rilievo per la qualità del viaggio, sono state chiuse agli utenti molte carrozze che presentano malfunzionamenti. La realizzazione della Fr3 è stata una grande novità in questa zona portata dalle scorse giunte di centro sinistra nell’anno 2000, lentamente quest’opera sta deperendo perché non ci sono investimenti. Quando ci ricandideremo per governare ci impegneremo a fare un’azione di potenziamento di questa linea, soprattutto nella tratta urbana, quella che collega con la metro A”.

Ferro a parte, le strade dell’area soffrono l’atavico problema del traffico. Cosa dovrebbe essere fatto per migliorare la mobilità?

“Scontiamo anche qui una grandissima difficoltà per quanto riguarda le arterie principali di scorrimento che sono anche le arterie non tanto del quartiere quanto di Roma nord, ovvero la Trionfale e la Torrevecchia. In particolare per quello che concerne la Torrevecchia Bis dovevano partire i lavori, Alemanno aveva detto che sarebbero partiti l’anno scorso e ancora non si vede la luce. Tra l’altro mancano dei soldi per realizzare l’opera. La Trionfale, nel tratto da Monte Mario fino al Raccordo Anulare doveva essere raddoppiato, ma il progetto è stato completamente definanziato dalla giunta comunale. Noi nel corso di questi anni abbiamo raccolto oltre cinquemila firme chiedendo il finanziamento e la cantierizzazione delle opere. Però dal comune non abbiamo nessuna risposta se non nel definanziamento ulteriore di queste grandi opere”.

Il prossimo anno si torna alle urne, nel comune così come in tutti i municipi. Quali sono le vostre priorità in vista della prossima scadenza elettorale?

 “Intanto bisognerà vedere che fine farà l’iter del decreto di Roma capitale che prevede una riduzione dei municipi. Quindi potremo parlare di un territorio che non sarà più questo ma che sarebbe modificato nella sua geografia. Le questioni su cui noi puntiamo sono il problema dei servizi dei quartieri, intesi come la questione degli asili e delle scuole, dei centri aggregativi culturali, ma anche delle strade e dell’illuminazione pubblica. Insomma i servizi in senso ampio, soprattutto nei quartieri più periferici. Stanno sorgendo moltissime case, dovute al piano regolatore che sta giungendo ad attuazione però faticano ad arrivare i servizi in questi nuovi quartieri. I pochi fondi che ci sono vengono impiegati per fare operazioni di propaganda oppure assegnati alla presidenza del Municipio per fare iniziative inutili oppure per finanziare associazioni vicine al municipio. Questo è sbagliato, bisognerebbe spostare queste finanze su esigenze reali dei cittadini, come ad esempio i servizi sociali dove da tre anni le graduatorie sono ferme”.

 

 

 

 

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