Marin: Casa Comunale via Petroselli, stop assembramenti

Roma – “Il martedi’ mattina successivo alla Pasquetta per la Casa comunale di via Petroselli si e’ trasformato in incubo, sia per i cittadini che per i dipendenti capitolini. E’ inaccettabile che nel pieno dell’emergenza Coronavirus per il ritiro degli atti a Roma si debba assistere ad assembramenti interminabili e pericolosi. Si tratta di una inammissibile approssimazione dell’amministrazione capitolina nel gestire procedure amministrative che contravvengono alle indicazioni sanitarie per contenere l’epidemia.”

“Gli Uffici della Casa comunale di via Petroselli, adiacenti a quelli dell’Anagrafe dove abbiamo gia’ registrato un evento luttuoso tra i dipendenti, sono aperti con un numero di addetti diminuito a causa dell’epidemia e proprio per questo motivo si creano pericolosi e interminabili affollamenti. Si configura in questo modo un grave rischio sanitario.”

“I dipendenti capitolini in servizio dispongono del ritiro degli atti dei tribunali e delle altre istituzioni pubbliche che emettono atti di pagamento. Siamo di fronte ad una situazione estremamente critica che non puo’ essere delegata ad un unico ufficio con personale ridotto. Lancio per questo motivo una provocazione: decentrare il servizio e istituire Case comunali in tutti i municipi”. Cosi’ in un comunicato il consigliere del Partito democratico del I Municipio Stefano Marin.