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Marino, con approvazione bilancio decolla cura risanamento conti

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Ignazio Marino

Ignazio Marino

Per il sindaco-chirurgo Ignazio Marino l’ok al bilancio 2014, arrivato rispettando la deadline dei termini di legge, segna la svolta per la Capitale che ora puo’ diventare “prima della classe, un esempio per tutto il Paese”.

Tra le principali misure previste nel bilancio targato Marino: la Tasi, applicata per la prima volta, sara’ al 2,5 per mille sulla prima casa.

Aumenta anche del 4% la tassa sui rifiuti da cui dovrebbero entrare nelle casse del Campidoglio 42 milioni di euro in piu’. L’Irpef rimarra’ invariata al 9 per mille, ma circa 530mila romani non pagheranno quella comunale.

Stangata per la tassa di soggiorno in particolare per gli hotel a 5 stelle, cosi’ come per la tassa di occupazione del suolo pubblico per le piazze del centro storico: ad esempio l”affitto’ del Circo Massimo per un grande evento passera’ dagli 8mila, pagati dai Rolling Stones, a 200mila euro. Rincari anche per strisce blu, permessi Ztl, asili nido e musei.

“Il bilancio di quest’anno e’ parte del piano di rientro che abbiamo concordato con il governo”, spiega Marino sottolineando che Palazzo Chigi e’ “ormai alle fasi finali di valutazione” del piano di rientro triennale del Campidoglio previsto dal decreto ‘Salva Roma’.

“Roma – osserva Marino – non solo si sollevera’ da questo disavanzo disastroso di un miliardo di euro che era stato lasciato ma lo faremo in tre anni tagliando spese per 440 milioni.

“Dalla culla alla tomba – tuonano Cgil, Cisl e Uil – i romani non avranno scampo alle nuove tasse e ai nuovi aumenti imposti dal bilancio targato Marino”.

 

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