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Marino: forze ordine e magistrati non possono contrastare sole mafie

Di seguito le parole di Guido Marino, questore di Roma. "Fino a quando il contrasto alla mafia sarà appannaggio di forze dell'ordine e magistratura sarà una strada in salita".

Roma – Di seguito le parole di Guido Marino, questore di Roma. “Fino a quando il contrasto alla mafia sarà appannaggio di forze dell’ordine e magistratura sarà una strada in salita”.

“La fotografia- ha spiegato Marino- dice che esiste una presenza invasiva allarmante della mafia e delle organizzazioni che si avvalgono del metodo mafioso. Ma esiste anche un’antimafia che dimostra quotidianamente di non consentire alcuna forma di controllo del territorio in nessun quartiere di Roma”.

Secondo Marino “è il caso di dedicare un minimo di attenzione al modo di agire e pensare mafioso. A chi preferisce girarsi dall’altra parte. A chi non si chiede più ‘è giusto o sbagliato quello che faccio, mi conviene o no'”.

“Se tutto questo non cambia -prosegue-, non può cambiare solo un adeguato impianto educativo ma deve cambiare anche l’impianto legislativo. Se trequarti di queste indagini, di cui il rapporto dà conto, trovano sempre gli stessi protagonisti che sono in strada anziché in galera… I magistrati hanno bisogno solo che cambi qualcosa in questa valutazione. Altrimenti continueremo a prendere atto che i soliti noti pretendono di controllare un pezzo del territorio, anche se regolarmente non ci riescono”.