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Marino: Raggi sa che può cedere quote Acea e mantenere controllo?

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Roma – “Vorrei fare una provocazione ai candidati e alla sindaca di Roma Virginia Raggi, che da donna intelligente capirà cosa voglio dire. Una sinistra antica, appartenuta al secolo passato, ha impedito per anni una gestione moderna degli aspetti finanziari ed economici di molte città.”

“A Roma penso al caso di Acea, che ha un fatturato annuo di circa 5 miliardi di euro e che appartiene al 51% ai romani. Si è fatto per anni un contrasto ad altri tipi di posizioni dicendo che non si può vendere idealmente nulla di quella compagnia utilizzando magari le risorse ottenute per progetti per la città, perché ‘non sia mai’ che Roma possa perdere la maggioranza.”

“Ma quello che non è stato spiegato ai cittadini è che anche se Raggi o il sindaco Caudo vendessero un 3 o 4%, che significa somme rilevanti per centinaia di milioni immediatamente spendibili per la città, Roma manterrebbe comunque il controllo perché ha la golden share, che consente di controllare Acea fino al 30% delle quote.”

“Perché non portare Roma nel III Millennio anche dal punto di vista della gestione finanziarie ed economica?”. Così l’ex sindaco di Roma, Ignazio Marino nel corso di un’intervista con l’agenzia stampa Dire in compagnia del candidato alle primarie del centrosinistra Giovanni Caudo.

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