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Maselli: approvato testo unico commercio, meno burocrazia

Roma – “La Commissione Sviluppo Economico e Attivita’ Produttive ha licenziato il Testo Unico sul Commercio, provvedimento composto da circa 100 articoli, particolarmente atteso da tutti gli operatori e le categorie del settore perche’ viene a riordinare e semplificare la normativa di un intero comparto, quello del commercio, cosi’ importante per lo sviluppo e la crescita della nostra regione e che ha anche un impatto diretto sulla vita dei cittadini/consumatori, quindi in definitiva su tutto il tessuto socio-economico di un territorio”. Lo dichiara il Presidente della Commissione Sviluppo Economico e Attivita’ Produttive della Regione Lazio, Massimiliano Maselli. “Si tratta del primo grande intervento- spiega Maselli- di riordino della normativa di settore, a livello regionale, dalla Legge regionale 33/1999. Si abrogano 4 leggi regionali, per dar vita ad un unico testo normativo. La proposta di legge si pone tre grandi obiettivi: Semplificare e restituire trasparenza e certezza dei tempi ai procedimenti, rispetto alle procedure autorizzatorie, specie per le imprese piu’ piccole e per i negozi di vicinato, per facilitare la vita di chi vuole intraprendere un’attivita’ (e’ previsto anche un complessivo riordino e/o chiarimento di divisione competenze tra Regione e Comuni).Valorizzare e sostenere il commercio attraverso la tutela degli esercizi di vicinato (con strumenti innovativi come il contratto di rete di impresa), la salvaguardia dei mercati rionali (prevedendo il consumo degli alimenti sul posto), dei mercati e delle fiere di interesse storico. Incentivare la salvaguardia del decoro urbano e della legalita’ attraverso norme piu’ stringenti. Il Testo approvato, che ha tenuto conto anche delle osservazioni delle tante associazioni di categoria che in questi mesi sono state ascoltate, e’ stato il frutto di un intenso e condiviso lavoro portato avanti dall’assessore allo Sviluppo Economico Gian Paolo Manzella e da tutti i gruppi politici presenti in commissione. Dopo l’estate andra’ in Consiglio regionale per la sua definitiva approvazione”.