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Mercato Portuense. FDI: incapacità M5S crea disagi al territorio

“Prosegue la telenovela del trasferimento del mercato di Via Portuense nella nuova sede di Via di Vigna Pia.

A dicembre del 2016 era tutto pronto con tanto di annunci trionfalisti della nuova giunta, del resto era stato consegnato tutto e bisognava solo finalizzare le procedure di collaudo e affidamento ma poi il nulla”.

Dichiarano gli esponenti di Fratelli d’Italia del Municipio XI Valerio Garipoli, Marco Palma e Federico Rocca.

“Altri annunci li fecero nel corso del 2017 e 2018 fino a quando il Municipio non ha preso in consegna dal SIMU di Roma Capitale la nuova struttura per affidarla agli operatori, i quali peraltro stanno eseguendo le opere di pavimentazione interna dei box a proprie spese, nonostante non siano loro i proprietari della struttura.

Il Municipio ha voluto forzare la mano e i tempi, cosicché, si è arrivati ad intimare la chiusura della vecchia struttura ad ottobre del 2018 anche se la nuova non era completa, solo dopo un braccio di ferro con gli operatori si concordò la data del 31 gennaio per il fine lavori e il successivo trasferimento.

Peccato che poi siano emersi anche dei problemi sulla documentazione della struttura, allora abbiamo deciso di vederci chiaro ma nonostante le nostre ripetute richieste di accesso agli atti nessuno ce li ha mai dati, in barba a qualsiasi norma sulla trasparenza.

Vogliamo sapere è stato fatto il collaudo e chi ha preso in carico la struttura? E’ importante avere delle risposte perché se dentro alcuni dei nuovi box ci piove qualcosa non è andato per il verso giusto.

I pentastellati del Municipio XI sono andati avanti a testa basta, tant’è che il 4 febbraio i banchi del vecchio mercato sono stati chiusi e gli operatori sono stati sanzionati, nonostante i nuovi non siano ancora pronti, ovviamente è scattata la protesta degli operatori e ieri si è svolta una doppia riunione in Municipio XI.

Le commissioni attività produttive e lavori pubblici nella sede di Corviale  ma i consiglieri e gli assessori dei 5 stelle non si sono presentati e un’altra negli uffici della Presidenza a Portuense.

Magicamente i toni forti e l’arroganza dell’amministrazione sono svaniti, anzi, è stata concessa una proroga fino al 3 marzo, tutto perché è emerso che le responsabilità sono di Roma Capitale e del Municipio e non degli operatori.

Ecco cosa accade quando si governa con incapacità e arroganza, per questo – concludono Garipoli, Rocca e Palma chiediamo le dimissioni di chi ha prodotto questa situazione e che non più di 6 giorno fa annunciava l’imminente apertura, assicurava che i documenti erano a posto, che i lavori erano finiti e che mai più ci sarebbe stata una proroga ma i fatti dicono il contrario”.