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Monitoraggio Umberto I-Sapienza post vaccinazione: 53% senza sintomi

Roma – Sono disponibili i dati dei primi mille operatori sanitari che hanno aderito al monitoraggio clinico post vaccinazione anti COVID-19, promosso da ‘Sapienza’ di Roma e dall’AOU Policlinico Umberto I. A un mese dalla seconda dose di vaccino Pfizer-Biontech, il dato che emerge e’ che gli eventi avversi dopo vaccinazione sono di scarsa o nulla rilevanza clinica.

“Il monitoraggio clinico post vaccinazione rappresenta una fase importante della ricerca medica e i risultati dell’indagine che stiamo conducendo sono estremamente incoraggianti- sottolinea la rettrice Antonella Polimeni- Sapienza ancora una volta mette in campo le sue risorse nella lotta alla pandemia a servizio della societa’ civile, anche grazie alla disponibilita’ del personale sanitario che ha colto l’importanza dello studio sulle risposte vaccinali”.

In particolare, a oggi, sono stati reclutati per lo studio 1081 soggetti, di eta’ compresa tra 24 e 69 anni, di cui il 64% donne. Il 53,7 % dei soggetti finora reclutati non ha presentato nessun evento avverso dopo la vaccinazione.

Il 46,3% degli arruolati nello studio ha riportato eventi avversi lievi che sono iniziati dopo circa 12 ore e che, nella maggioranza dei casi, sono scomparsi dopo 24 ore.

Gli effetti avversi piu’ comuni sono stati: dolore all’arto sede dell’inoculazione, sintomi similinfluenzali con o senza febbre e linfoadenopatie. Meno frequentemente sono stati registrati manifestazioni dermatologiche, (orticaria, eritema, angioedema), manifestazioni oculari (arrossamento congiuntivale, prurito) e sintomi gastrointestinali (nausea, diarrea, dolori addominali).

Il dato piu’ rilevante e’ che gli eventi avversi percepiti come severi (sincope, dolore toracico, difficolta’ deambulatorie, cardiopalmo, stato confusionale) si sono verificati solamente nell’1,2% dei vaccinati e in nessun caso e’ stato necessario ricorrere al ricovero.

“Questo studio- dichiara Fabrizio d’Alba, Direttore generale del Policlinico Umberto I- rappresenta una tappa importante del cammino scientifico che i nostri clinici stanno effettuando su vaccini ed eventi avversi. I numeri di questa ricerca, seppur non esaustivi, confermano ancor di piu’ la necessita’ di affidarsi alla scienza ed ai suoi operatori per progredire la lotta contro la pandemia”.

Lo studio, promosso e incentivato direttamente dalla Magnifica Rettrice della Sapienza Universita’ di Roma, Antonella Polimeni, e dal Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Policlinico Umberto I, Fabrizio d’Alba, comprendera’ circa 10mila soggetti e avra’ lo scopo di valutare la risposta anticorpale nei soggetti vaccinati e di analizzare le associazioni del tipo di riposta con variabili importanti come l’eta’, il sesso, la presenza di comorbidita’ e le condizioni socioeconomiche.