Montuori: Ecobonus? Non può essere usato al centro, solo in villette…

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Roma – Si e’ tenuto questo pomeriggio nell’ambito di Spam, Festival dell’Architettura della Capitale promosso dall’Ordine degli Architetti di Roma e provincia, il confronto tra gli Assessori all’Urbanistica di tre importanti citta’: Luca Montuori per il Campidoglio, Pierfrancesco Maran per Milano, Valerio Barberis per Prato. Interessante confronto, teso verso diversi temi: dal green alle citta’ dell’epoca Covid, fino alla questione delle regole.

Sollevando il problema della stratificazione normativa che “vede sovrapporsi nei decenni nuove norme cui pero’ non segue cancellazione delle precedenti”, l’assessore capitolino Luca Montuori, affronta il tema della rigenerazione: “Su questo fronte oggi paghiamo la sfiducia dei cittadini data da 15 anni di scelte politiche sbagliate, scelte che non hanno mai preso in considerazione i ‘needs’ dei cittadini” afferma, riferendosi al titolo della kermesse degli architetti (SPAM NEEDS, appunto).

“Le norme – aggiunge Montuori – spesso non tengono conto della loro applicazione. Guardate l’Ecobonus: a Roma non puo’ essere usato per il centro storico, ne’ per la Zona A… l’Ecobonus puo’ essere usato solo per quelle villette che spesso sono espressione delle superfetazioni abusive della citta’”. Inoltre, conclude, “la semplificazione va ripensata: non deve servire per fare entrare la volpe dalla finestra, ma per dare chiarezza alle norme”.

“La pandemia – aggiunge Montuori – ha messo in evidenza i problemi delle citta’: a Roma la questione non e’ quella degli spazi aperti: anzi, la presenza ampia di spazi verdi ha messo in luce i limiti delle grandi distanze e dei servizi. Credo che in quest’ottica sia fondamentale rilanciare le reti territoriali e i servizi di prossimita’ per accorciare queste distanze”.

Gli fa eco l’assessore di Milano Maran: “In questo terribile anno di Covid, Milano ha riscoperto il valore del verde e lo spazio interno e’ tornato ad essere una priorita’. Sono tempi in cui i servizi di prossimita’, gli spazi pubblici, gli itinerari ciclabili, la pedonalizzazione di fronte alle scuole, assumono nuovo significato. E l’economia di prossimita’ puo’ diventare la nuova leva per la crescita dei territori”. L’assessore Barberis spiega invece di come a Prato “la partecipazione della cittadinanza nella costruzione dell’agenda urbana” abbia “fatto emergere una grande attenzione collettiva al tema ambientale”.

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