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Morassut: se Raggi ha un po’ di dignità si dimetta e chieda scusa

Roma – “La sindaca Raggi nella sua disperazione tira in ballo le amministrazioni precedenti. Allora le ricordiamo che le amministrazioni di cento sinistra hanno lasciato a questa citta’ regole e una eredita’ di tutele ambientali pari a 2/3 del territorio romano. Ad affermarlo sono i documenti ufficiali di Roma Capitale redatti proprio sotto la giunta Raggi nel 2017 (rapporto ufficio statistico del comune con Istat). Mai nessun procedimento giudiziario ha interessato quelle amministrazioni. Mentre la sua giunta e’ stata travolta da Marra in poi dalla vergogna delle inchieste e degli arresti. Sullo stadio (sul quale gia’ nel 2005 noi dicemmo no per quello delle Aquile) la giunte comunali da Alemanno a Raggi hanno cincischiato e intrugliato producendo questa vergogna nazionale”.

“La Raggi dovrebbe quantomeno tacere e vergognarsi per le scelte fa lei stessa compiute sullo stadio, sui mercati generali e su altri provvedimenti e per le persone cui ha dato responsabilita’, finite tutte nella vergogna, continua Morassut. Il grido ‘onesta’ in bocca ai parolai e agli incapaci di cui Raggi e’ simbolo porta a tutto questo. Adesso Raggi risparmi l’agonia ai romani e prenda atto del suo fallimento”.

“Se ha ancora un po’ di dignita’ si dimetta e chieda scusa ai cittadini. Non per l’inchiesta sullo stadio della Roma ma per come ha ridotto la Capitale”. Cosi’ in un comunicato il parlamentare e membro della Direzione nazionale del Partito democratico, Roberto Morassut.