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Multiservizi, Di Stefano: maggioranza conferma suo disinteresse

Roma – “Dopo aver già, velatamente, fatto intendere, solo pochi giorni fa, di voler vendere il pacchetto azionario di maggioranza della Roma Multiservizi, adesso la maggioranza guidata dal sindaco Gualtieri conferma il suo totale disinteresse alla ripresa della stessa società e alla sorte di centinaia e centinaia di lavoratori”. Lo dichiara Marco Di Stefano, capogruppo Udc-Fi in Campidoglio.

“In un ordine del giorno collegato alla delibera di partecipazione da parte del Comune di Roma alla Fondazione che gestirà l’organizzazione degli Europei di Atletica Leggera 2024- spiega- ho chiesto al sindaco Gualtieri l’impegnò a sollecitare il rappresentante del Comune nella Fondazione ‘Roma 2024′ a cercare di inserire, nel rispetto dei canoni di legge, una collaborazione Con la Roma Multiservizi riguardante i numerosi servizi che saranno richiesti per l’organizzazione dello straordinario evento.”

“Dinnanzi a tale richiesta, la maggioranza capitolina guidata dal sindaco Gualtieri ha di nuovo dato un segnale negativo sul futuro di centinaia e centinaia di dipendenti che da tempo sono a rischio con il proprio lavoro, votando contro.”

“Ritengo ancora più grave il modo con cui si è bocciato l’ordine del giorno, ossia palesando un voto di astensione che in realtà non ha permesso all’ordine del giorno di essere approvato; questa maggioranza non ha avuto neanche il coraggio di prendere una posizione dignitosa, tentando di sfuggire così al giudizio dei lavoratori della Roma Multiservizi”.

“E’ chiaro a tutti- conclude Di Stefano- che anziché cercare di trovare commesse per rilanciare l’azienda il centrosinistra vuole lentamente affossare la stessa per poi magari svenderla a qualche privato o a qualche cooperativa, mettendo così a rischio la stabilità lavorativa dei suoi dipendenti.”

“Predicano bene in campagna elettorale e razzolano male una volta insediati. Giocano con il fuoco non percependo la bomba sociale che si nasconde dinanzi a questa irresponsabile volontà politica”. (Agenzia Dire)