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Municipio I, Alfonsi: in via Paolo Caselli iniziate demolizioni

Roma – Questa mattina squadre di operai dotate di mezzi pesanti, supportate dai tecnici del Municipio I e dagli agenti del Gruppo I della Polizia Locale di Roma Capitale, hanno dato il via alle operazioni di demolizione di manufatti abusivi di grandi dimensioni nell’area di Via Paolo Caselli, a Testaccio.

“Si tratta di capannoni industriali privi di autorizzazioni, con una superficie coperta di oltre 1500 metri quadrati e altezze interne variabili tra i 6 e i 9 metri, per i quali è stato possibile procedere in quanto si è concluso l’iter dei provvedimenti amministrativi di rimozione ed i ricorsi ai tribunali amministrativi sono stati tutti respinti” ha dichiarato in una nota la Presidente del Municipio Roma I Centro, Sabrina Alfonsi.

“Una operazione di ripristino della legalità di dimensioni rilevanti che costituisce anche il primo step degli interventi di bonifica dell’area necessari all’avvio del grande progetto per la realizzazione del Borgo degli Artigiani e degli Artisti di Via Paolo Caselli, oggetto del Concorso di Progettazione bandito dal Municipio I in collaborazione con il Dipartimento Programmazione e Attuazione Urbanistica e l’Ordine degli Architetti di Roma.”

“Una importante operazione di rigenerazione urbana per il Rione Testaccio, attraverso il recupero e la valorizzazione di spazi comuni oggi compromessi per via degli insediamenti abusivi, che verranno in questo modo restituiti all’uso pubblico. Un piccolo esempio di ciò che a Roma si può fare per garantire il miglior uso possibile dei beni comuni a fini sociali.”

“Un primo passo consistente- continua la Presidente Alfonsi- in quanto l’intervento di demolizione avviato oggi, che continuerà nei prossimi giorni, riguarda circa un terzo dell’area interessata dall’intervento urbanistico. Per la parte rimanente, si tratta di diverse unità di dimensioni più contenute, rispetto alle quali per procedere dobbiamo attendere la conclusione degli iter in corso sia giudiziari che amministrativi”.