Municipio I: approvata relazione annuale Alfonsi

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Roma – Con 14 voti favorevoli, 2 astenuti (tra cui la Presidente Alfonsi) e 3 contrari, il Consiglio ha approvato nella seduta di oggi la relazione annuale per il periodo luglio 2019-giugno 2020. ‘Prendiamoci cura della nostra comunita” e’ il titolo che la Presidente ha voluto dare alla relazione di quest’anno. Un anno che malgrado l’emergenza Covid ha visto approvare dalla Giunta municipale complessivamente 104 atti cosi’ suddivisi: 45 Deliberazioni di Giunta, 42 Direttive di Giunta, 5 Memorie di Giunta, 4 Ordinanze della Presidente, 4 Decisioni di Giunta, 4 Direttive della Presidente. Un dato molto superiore a quello che registrato in ogni altro Municipio della Capitale. Cosi’ in una nota il Municipio I.

La relazione, spiega una nota, si e’ concentrata sulle tante attivita’ messe in campo dal Municipio per far fronte all’emergenza Covid. La Presidente ha sottolineato come la rimodulazione dei servizi sociali abbia permesso di trasformare l’offerta di riparo dal gelo notturno per chi non ha una casa in riparo h24, l’apertura dei parchi per le persone con disabilita’, i centri anziani che hanno trasformato i loro servizi ludici in servizi di sostegno psicologico al telefono per i loro iscritti, il servizio Doblo’ che, nel periodo di lockdown, non potendo piu’ favorire la mobilita’ degli anziani, sono stati trasformati in preziosi veicoli per il trasporto di spesa e medicinali per le persone maggiormente in difficolta’ e le attivita’ rivolte ai minori con il centro di aggregazione giovanile di via Boezio e il centro Matemu’ che hanno proseguito le attivita” e i loro corsi in modalita’ on line, in collegamento con i ragazzi iscritti.

“La visione solidale e inclusiva della citta’ che abbiamo cercato di declinare sul nostro Municipio- ha spiegato Alfonsi- e’ venuta fuori nel momento del bisogno. Il lavoro svolto negli anni precedenti dalla nostra amministrazione, e cioe’ quello di mettere al centro della nostra comunita’ le persone che nascono, vivono e attraversano il nostro municipio, ci ha aiutato a rispondere prima e in modo piu’ efficace rispetto al resto della citta’. Un risultato di cui tutte e tutti dobbiamo andare fieri. Giunta, Consiglio e la sua maggioranza ma anche le forze politiche di opposizione. A questo riguardo voglio sottolineare l’atteggiamento di grande responsabilita’ che, di fronte all’emergenza, tutte le forze politiche, nessuna esclusa, hanno dimostrato”.

Rispetto alla criticita’ con il Campidoglio la Presidente ha sottolineato come il tema del decentramento continui a essere causa di confusione e inefficienza a danno dei cittadini. “Il grande tema del decentramento- ha precisato Alfonsi- continua ad essere affrontato in modo frammentario, inefficace e senza alcuna visione della citta’ futura, che permetta di programmare in modo efficace gli interventi sui territori, siano essi di competenza del Campidoglio o dei Municipi. Basti pensare alla surreale situazione che stiamo vivendo in questi giorni sulla vicenda del Campo Testaccio. A seguito della delibera dell’Assemblea Capitolina N. 30 del 2 aprile 2019 l’Assemblea Capitolina ha assegnato Campo Testaccio al Municipio.

Da quel momento ci siamo subito attivati per trovare i finanziamenti necessari per il recupero della storica struttura sportiva. Pochi giorni fa, Il 14 luglio la Giunta regionale con la delibera 435 ha approvato uno schema di accordo tra Regione Lazio, Municipio Roma I, ASP Asilo Savoia per il recupero e la restituzione alla fruizione pubblica di “Campo Testaccio”, prevedendo il necessario finanziamento. Pochi giorni dopo, pero’, abbiamo appreso a mezzo stampa la presunta volonta’ del Campidoglio di riprendere la competenza sull’area. Una situazione che rischierebbe di bloccare nuovamente il raggiungimento dell’obiettivo. Non e’ nostra intenzione aprire uno scontro istituzionale dopo che per piu’ di due anni abbiamo avuto un proficuo rapporto di collaborazione con l’Assessore Frongia. Per questo auspichiamo che venga accolto, dalla Sindaca Raggi, il nostro appello per sedersi al tavolo per firmare tutti insieme l’accordo”.

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