Municipio I, piantato abete per Stefano Cucchi di fronte Tribunale

Roma – Un abete, ancora piccolo ma che crescera’ forte e alto, proprio davanti a una delle sedi del Tribunale di Roma, in via Lepanto. E una targa, con la scritta “Stefano Cucchi, ragazzo. Dignita’, giustizia, diritti”. Questo il modo con cui il I Municipio ha voluto ricordare Stefano Cucchi, nell’undicesimo anniversario della sua morte, avvenuta il 22 ottobre del 2009. L’albero e’ stato piantumato dalla sorella Ilaria Cucchi e dal presidente del I Municipio, Sabrina Alfonsi, con una breve cerimonia.

“E’ stato un momento emozionante- ha detto Ilaria Cucchi- la nostra e’ stata per anni una battaglia di civilta’ che ci vedeva da soli. Ora e’ diventata una cosa enorme, che scalda il cuore. E quello che abbiamo fatto anche oggi ne e’ la dimostrazione. Non siamo piu’ soli.”

“E’ anche significativo che questo albero sia stato piantato davanti al Tribunale: mio fratello Stefano moriva, infatti, di giustizia. E di giustizia entrambi i nostri genitori si sono ammalati.”

“La nostra famiglia e’ stata devastata. Ma forse il senso della morte di Stefano e’ che la giustizia che ci ha costretti ad anni di processi sbagliati ci sta dimostrando che, quando vuole, puo’ essere davvero giusta e uguale per tutti”.

“Quando ci e’ stato chiesto dal ‘memorial Cucchi’ di fare questa piantumazione ci siamo sentiti onorati e orgogliosi, ma ci avete consegnato anche una grande responsabilita’ come Istituzione- ha aggiunto Alfonsi rivolta a Ilaria Cucchi- noi non potevamo che rispondere, prendendo la scelta dell’azione politica per la giustizia per tutti che ha fatto Ilaria e portandola avanti.”

“Questa piantumazione non e’ solo una memoria: come per le pietre d’inciampo e’ un segno, che vuole mantenere la testa alta sullo stato di diritto in cui siamo e quello che vogliamo raggiungere.”

“Questa targa ci deve far pensare che lo Stato di diritto deve fare lo Stato di diritto e che non ci deve essere un investimento personale, di vita, ed economico come quello di Ilaria per avere giustizia. Che non vogliamo le ingiustizie e che se queste vengono dallo Stato e’ intollerabile”.