Municipio II: ecco risultati progetto ‘Come siamo diventati Capitale’

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Roma – Oggi, nella Sala Italia dell’Unar, in via Aldrovandi, la presidente del Secondo Municipio e la portavoce del Forum Terzo Settore Lazio – rispettivamente Francesca Del Bello e Francesca Danese – celebreranno il 150esimo anniversario della proclamazione della nostra citta’ a capitale dell’allora Regno d’Italia presentando il primo risultato del progetto Macchine del Tempo dal titolo, appunto, “Come siamo diventati Capitale”.

“Roma Capitale nasce in quello che diventera’ il Secondo Municipio, Porta Pia si trova nel nostro territorio, e il Secondo Municipio nasce grazie a Roma Capitale”, spiega Francesca Del Bello. Durante l’evento verra’ proiettato in anteprima il trailer del primo capitolo del progetto: si tratta di due lezioni tenute da Lidia Piccioni e Carlo Cellamare, la prima storica contemporanea docente a Lettere della Sapienza, il secondo ingegnere, docente di Urbanistica nel medesimo Ateneo.

“Proprio le lezioni di Cellamare e Piccioni, che saranno disponibili on line sui canali messi a disposizione dal Municipio, ci racconteranno come, da quel lontano 3 febbraio, si sono innescati processi urbanistici e sociali che hanno mutato per sempre il volto di Roma”, aggiunge Del Bello. Lo sbarco in citta’ della “Carovana della Capitale” – la corte, i funzionari pubblici, gli uomini d’affari – portarono con se’ un flusso migratorio dalle regioni limitrofe e dal resto dello Stivale trasversale alla composizione sociale del tempo – dai professionisti ai commercianti fino ai braccianti e ai manovali che materialmente costruiranno la nuova citta’ spesso vivendo in insediamenti informali.

Un flusso di nuovi cittadini che non si e’ mai arrestato e anche oggi vede giungere in citta’ donne e uomini dal Mediterraneo e dal Sud del mondo. Roma Capitale, dunque, e’ fin dall’inizio una citta’ di immigrate e immigrati.

“Per questo- dice Francesca Danese- questa celebrazione vedra’ protagonisti i rappresentanti dei ‘nuovi cittadini’ di allora, ossia le associazioni regionali che danno vita all’Unar, e i ‘nuovi cittadini’ di oggi, giovani delle seconde generazioni di immigrati”.

Un passaggio di testimone, in una data simbolo, che avviene mentre la nostra citta’, nel vivo di una crisi sociale e sanitaria senza precedenti, interroga il passato, per comprendere il presente e immaginare il futuro. Appuntamento alle 11.45 nella sede Unar di via Aldrovandi 16, mercoledi’ 3 febbraio 2021. Parteciperanno, tra gli altri, Antonio Masia, presidente di Unar; Francesco Pittoni, presidente del Fogolar Furlan, Maria Caterina Federici, Associazione degli Umbri, Abdessamad El Jaouzi, presidente dei Cgim, Cantieri dei giovani italo-marocchini.

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