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Municipio II, in via Chiana sabato riapre Mercato Trieste

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Roma – Sabato si svolgera’ l’inaugurazione del Mercato Trieste, in via Chiana 109-115, dopo i lavori di ristrutturazione e di adeguamento impiantistico alla normativa prevenzione incendi. Gli interventi hanno riguardato in particolare la demolizione e la costruzione degli stalli di vendita secondo gli standard igienico sanitari, l’abbattimento delle barriere architettoniche, con relativa creazione di una rampa di accesso da Via Chiana, la demolizione ed il rifacimento della pavimentazione e la realizzazione di una “piazza” destinata ad ospitare attivita’ extra-commerciali quali eventi, spettacoli.

“Il Municipio si e’ posto come obiettivo la valorizzazione della capacita’ attrattiva dei mercati rionali- dichiara la presidente del II Municipio, Francesca Del Bello – attraverso iniziative di aggregazione culturale e sociale oltre che commerciale”.

“Abbiamo istituito la manifestazione “I Mercati Secondo Noi” in accordo con le A.G.S. e con il coinvolgimento delle Associazioni di settore- precisa l’assessore municipale alle attivita’ produttive Valerio Casini- con l’obiettivo di promuovere iniziative di carattere sociale, educativo, musicale, didattiche e culturali incentrate sui temi dell’artigianato, della raccolta differenziata, del riuso, del riciclo e dei servizi ai cittadini”.

“I lavori di ristrutturazione e riqualificazione rappresentano, sia per gli operatori gia’ presenti sia per coloro che hanno partecipato al bando per i posteggi ancora vuoti, un’opportunita’ importante di rilancio di questo storico mercato rionale- dichiara Amedeo Valente, presidente dell’AGS mercato Trieste. Il fatto che la maggior parte degli operatori abbiano corrisposto a questo impegno del Municipio, investendo nelle loro attivita’ o rimodernando le vecchie stigliature, denota il successo di un percorso, frutto della collaborazione e dialogo tra tecnici, istituzioni municipali e operatori. Non possiamo che esserne sinceramente soddisfatti – conclude Valente – adesso tocca a noi dimostrare che dentro il nuovo contenitore esiste anche un contenuto, fatto di prodotti alimentari sani e proposte culturali”.

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