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Municipio II: no a chiusura centri persone senza dimora

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Roma – “Chiediamo alla Sindaca di non chiudere i Centri di accoglienza per le persone senza dimora attivati dai Municipi durante l’emergenza freddo, senza che prima vi siano adeguate soluzioni alloggiative per i nostri ospiti. Il Municipio II in questi due anni ha garantito, anche durante la fase piu’ grave della pandemia, sostegno e risposte concrete alle persone che vivono in condizioni di poverta’ estrema e alle persone che non hanno una casa in cui restare”. Cosi’ in un comunicato la Presidente Francesca Del Bello e l’Assessore alle Politiche Sociali del Municipio II Carla Fermariello.

“Oltre al Centro per l’emergenza freddo aperto, anche quest’anno, grazie alla collaborazione con il Roma Scout Center e la Cooperativa Ambiente e Lavoro, il Municipio II ha garantito accoglienza e sostegno a centinaia di persone senza una dimora e in situazioni di grave emergenza sociale.”

“Oltre a fronteggiare un impressionante problema strutturale legato al fenomeno della poverta’ a Roma, che incide fortemente sul nostro territorio, il Municipio II ha dovuto gestire in solitudine anche le emergenze umanitarie causate da altri. Sedici famiglie Rom vittime dello sgombero voluto dal Gabinetto del Sindaco la scorsa estate, che ha determinato peraltro la dispersione sul territorio di oltre 300 persone senza dimora, sono state accolte nel cuore dei Parioli, cosi’ come sedici famiglie filippine, vittime del rogo di agosto scorso, che hanno finalmente una casa in cui far crescere i loro figli grazie anche all’aiuto della Regione Lazio.”

“Altre settanta persone che hanno perso tutto, sempre a causa dell’incendio sviluppatosi al Foro Italico, hanno ricevuto sostegno economico dal Municipio II che ha messo a disposizione a tale scopo proprie risorse. Ma sono centinaia le persone- proseguono Presidente e Assessore- che quotidianamente vengono accolte e ascoltate dai servizi sociali municipali, dimezzati nei numeri e senza risorse, e a cui si danno risposte di senso, sia morale che materiale.”

“Grazie al lavoro del Servizio Sociale municipale, delle Associazioni, del mondo del Volontariato, della Asl, delle Consulte, del Terzo Settore, delle Asp, della Sala Operativa Sociale e dei NAE c’e’ una rete che funziona e che sa dare risposte, ogni giorno.”

“Ma tutto cio’ non basta di fronte agli impressionanti numeri della poverta’ a Roma. Siamo convinti che tutti abbiano diritto ad una seconda possibilita’ e chiediamo di riscoprire il senso di sentirsi una comunita’ e il significato profondo del prendersi cura del prossimo. No alla chiusura dei Centri per persone senza dimora, si affronti il tema della poverta’ e dell’accoglienza a Roma senza lasciare indietro nessuno. La poverta’ non e’ una colpa”, concludono Del Bello e Fermariello.

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