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Municipio III: al via rete territoriale politiche di genere

Roma – Continua il lavoro del III Municipio per costruire, insieme alle professionalita’ e alle potenzialita’ del territorio, un laboratorio attivo contro la violenza sulle donne e, piu’ in generale, contro tutte le forme di oppressione di genere. E’ quanto si legge in una nota. Questa mattina, presso la Casa dei diritti e delle differenze ‘Carla Zappelli Verbano’, alla presenza di Giovanni Caudo, presidente del III Municipio, Maria Concetta Romano, assessora alle Politiche sociali, Claudia Pratelli, assessora alle Politiche educative, e Nastassja Habdank, presidente della Commissione consiliare municipale per le Pari opportunita’, si e’ svolto il primo incontro per la costituzione di una rete municipale delle politiche di genere.

L’idea e’ quella di coinvolgere istituzioni e associazioni per proporre un reale cambiamento partecipato. “Ma dobbiamo farlo insieme- commenta Caudo- perche’ insieme siamo piu’ forti: e’ questo il senso del cammino intrapreso oggi. Pochi giorni fa, i deputati europei hanno votato la risoluzione sul gender pay gap con cui hanno invitato la Commissione UE a presentare una strategia per la parita’ di genere che sia in grado di ridurre il divario retributivo esistente tra uomini e donne nei prossimi 5 anni.

L’urgenza di questa questione, poi, e’ avvalorata anche da un recente studio dell’EBA, secondo cui i maschi coprono i 2 terzi dei ruoli al vertice nelle banche UE. Eppure questa e’ solo la punta dell’iceberg di un problema piu’ profondo che riguarda la nostra societa’ e l’atteggiamento che continuiamo a proporre verso le donne ma anche, piu’ in generale, verso le diversita’.

Personalmente, sono assolutamente convinto sia il momento di operare un cambiamento epocale, adottando- finalmente- quella postura del femminile fatta di cura ed empatia che ci puo’ aiutare a risanare e a ripensare l’esistente. Ma perche’ tutto cio’ sia possibile occorre la cooperazione attiva e fattiva sul territorio, di istituzioni, associazioni e cittadini”, conclude Caudo.