Municipio III, Caudo-Romano: in pericolo progetto Casaletto

Roma – “Ridurre significativamente lo stato di isolamento in cui molte persone con disabilita’ e in condizioni di fragilita’ sono spesso costrette a vivere. Questo e’ quanto fa, da 25 anni, il centro diurno il Casaletto a largo dei fratelli Lumiere, nel III Municipio: un esempio di integrazione socio-sanitaria di eccellenza sul territorio.”

“Per questo, ci stupisce la decisione presa da Roma Capitale con l’interruzione del tavolo di confronto con la Asl Roma 1 che rendeva possibile lo svolgimento di interventi reali per le persone con disabilita’ e ancora di piu’ la pubblicazione dell’Avviso Pubblico per l’individuazione di organismi idonei cui affidare la gestione della Casa Famiglia ‘Fratelli Lumiere’.”

“In questo modo, diventerebbe praticamente impossibile gestire i due servizi nella stessa struttura interrompendo di fatto attivita’ gia’ ampiamente rodate a vantaggio anche della collettivita’ del quartiere, stravolgendone completamente il senso e perdendo di vista gli obiettivi per cui il Casaletto e’ sorto.”

“Pertanto, chiediamo a Roma Capitale di sospendere immediatamente il bando per la nuova gestione della struttura e di aprire un tavolo con la Asl che consenta la proroga dell’attuale protocollo garantendo la piena continuita’ di questa esperimento di successo come e’ emerso oggi nella seduta della Commissione Trasparenza del Campidoglio.”

“Le scelte di una Capitale devono essere improntate solo all’interesse pubblico con particolare attenzione alle persone piu’ fragili. Non tenere conto di questo significa impoverire il territorio. E tutti noi”. Cosi’ in un comunicato Giovanni Caudo e Maria Concetta Romano, rispettivamente presidente e Assessora al sociale del III Municipio.