Municipio V, Pulcini: per futuro migliore cultura e consapevolezza

Roma – Dario Pulcini, assessore alle Politiche Ambientali del V Municipio, e’ tornato ospite ai microfoni di Rid 96.8, questa volta per parlare dell’emergenza coronavirus e di come il suo territorio sta reagendo alla situazione d’emergenza. Intervistato da Mathia Cinelli ed Hermes Greco, l’Assessore ha iniziato con il parlare delle conseguenze della distruzione degli ecosistemi perpetrata dagli uomini sulla diffusione dei virus: “Mi sono basato su un report che ha realizzato il WWF che dice esplicitamente che le pandemie non sono un mero caso, ma il risultato di diversi comportamenti umani. Fondamentalmente il mercato globale, la devastazione delle foreste e quindi l’aver portato animali selvatici a contatto diretto con l’uomo ha causato questi fenomeni di “spill over” ossia passaggio di alcuni virus da una specie ad un’altra diversa.”

“Questo e’ uno degli effetti correlati all’epidemia. La deforestazione e’ stata una delle cause antropiche che ha portato a contatto animali selvatici che prima vivevano in ambienti naturali con l’uomo. Cosi’ come il recente position paper, redatto dalle Universita’ di Bologna e di Bari con il SIMA, che sta valutando le correlazioni fra il particolato atmosferico causato dall’inquinamento con la maggior o minore diffusione dei virus. Dallo studio emerge che nelle zone con inquinamento piu’ alto si e’ registrato un numero piu’ alto di contagi”.

Mathia Cinelli ha poi detto che su “Il Sole 24 ore” vi e’ un dibattito fra chi sostiene che le pandemie siano un effetto boomerang delle azioni dell’uomo e chi sostiene, invece, che in passato la distruzione di ecosistemi abbia portato una crescita di popolazione mondiale dovuta anche l’allungamento dell’aspettativa di vita umana.

Pulcini ha prontamente replicato: “Non credo che quest’ultima posizione si basi su dati scientifici. L’aumento di speranza di vita e’ determinato da un miglioramento in termini di igiene (fino a un secolo e mezzo fa ancora c’erano le fogne a cielo aperto per esempio), una migliore alimentazione sicuramente, ma non di certo dalla distruzione degli ecosistemi. Su cosa si puo’ basare un certo studio?”.

Cinelli ha detto che la confutazione della tesi del WWF e’ stata fatta dal ricercatore e autore dell’articolo de “Il Sole 24 Ore”, Enrico Mariutti, che avrebbe portato delle tabelle e grafici della FAO e un presunto studio fatto nel 2017 dalla Ceballion che dimostra che, ogni volta che c’e’ stata una distruzione di ecosistemi e di batteri e virus collegati ad ecosistemi, c’e’ stata una riduzione della capacita’ distruttiva di molti virus.

L’Assessore ha quindi risposto: “Noi possiamo mettere in correlazione qualsiasi dato e vedere delle compatibilita’ o meglio assonanze anche laddove non ci sono. Potremmo pure dire che l’aumento del gioco d’azzardo ha portato all’aumento della speranza di vita perche’ nella societa’ attuale il gioco e’ stato un flusso in aumento come gli anni di vita, ma cio’ non prova nulla. Quello che dicono tutti gli scienziati, vedi il fisico Fritjof Capra, o tanti sociologi e matematici che hanno studiato a fondo e hanno cambiato l’approccio della scienza allo studio della vita, e’ che noi umani non siamo scissi dalle altre specie e qualsiasi modificazione e/o distruzione di biodiversita’ provoca sconvolgimenti, non solo quelli climatici, ma squilibri fra le varie specie con la comparsa di varie e nuove malattie come i virus. Questo e’ il filone dominante della scienza. La visione sistemica e’ quella attualmente abbracciata dalla scienza e dice che tutto e’ correlato in natura. Un maleficio per una specie o un’area non porta un beneficio per le altre specie presenti, ma conseguenze dannose”.

Sempre replicando alle considerazioni del conduttore sulle presunte conseguenze positive della deforestazione che avrebbe portato ad un aumento di pascoli e cibo, Pulcini ha dichiarato: “Facciamo un esempio: in Italia vennero fatte molte bonifiche nei secoli scorsi e le bonifiche fatte in zone palustri hanno ridotto molte malattie ma hanno anche devastato interi e molteplici ecosistemi. Non siamo l’unica specie con il diritto di vivere sul pianeta. Non possiamo correlare certamente la nostra espansione (avendo distrutto gli ecosistemi) ad un miglioramento della condizione della nostra vita che, in altri modi, non sarebbe avvenuto ugualmente. Bisogna guardare piu’ a fondo le conseguenze”.

Pulcini ha inoltre ricordato l’inchiesta svolta recentemente dalla giornalista e conduttrice Milena Gabanelli sugli allevamenti intensivi e sulla produzione di carne come responsabili dell’inquinamento e causa di danni alla nostra salute e a quella del pianeta: “La giornalista ha ricordato che gli allevamenti intensivi sono responsabili del 15% delle emissioni di gas serra riconducibili all’attivita’ umana: anidride carbonica, metano, protossido di azoto. Non solo, la produzione di carne richiede anche il consumo di molte risorse. Supportata da molti dati, l’inchiesta evidenzia che e’ insostenibile la produzione di carne attuale.”

“Vari scienziati dicevano anni fa che non erano veri i cambiamenti climatici. Ci sono voluti 40 anni, ma ormai tutti gli scienziati hanno riconosciuto i cambiamenti e i danni irreparabili al pianeta che sono visibili anche al comune cittadino. Purtroppo ci sta sempre chi ha altri interessi, anche economici, e sostiene certe tesi nascondendo la verita’. Questo momento difficile che viviamo dovrebbe permetterci di riflettere sulla necessita’ di un cambiamento di mentalita’ . Non piu’ un sistema incentrato solo sull’accumulazione di soldi e produzione, ma sulla qualita’ della vita”. Cinelli ha ricordato poi le conseguenze nocive della plastica sul nostro organismo.

Sul tema dei rifiuti, il conduttore ha quindi ricordato anche i danni dell’estremo consumismo e produzione di materiali. A tal proposito Pulcini ha detto: “Noi dobbiamo passare da una visione che e’ riduzionista della vita ad una visione della teoria della complessita’. La vita e’ una cosa complessa e la ricerca scientifica e’ in costante evoluzione per vedere i fattori positivi e negativi dei vari cambiamenti. Dovremmo fare tutti, anche gli scienziati, un bagno di umilta’ e ripartire da una mentalita’ che tende a cercare la qualita’ della vita piu’ che l’ottimizzazione della produzione. Quando parliamo della salute parliamo di qualita’ della vita. In Italia abbiamo una speranza di vita media piu’ alta rispetto ai precedenti decenni pero’ ci ammaliamo prima. Cio’ non e’ un costo solo sul sistema sanitario, ma vuol dire peggiore qualita’ della vita del singolo individuo. Stiamo trattando anche tematiche etiche.”

“Meglio vivere 70 anni in salute o 100 anni di cui 50 in malattia? Sul fatto che le nostre specie possono estinguersi non e’ un aspetto che dovrebbe darci gioia. La biodiversita’ e’ fondamentale per garantire una vita florida, qualsiasi diminuzione provoca difficolta’ a tutte le specie. Quest’ultimo e’ un dato accertato dagli scienziati. Quali sono gli obiettivi comuni che ci stiamo dando? Ci stiamo battendo per la sopravvivenza di tutti gli esseri viventi? Vogliamo poter vivere in questo pianeta come in un paradiso terrestre o come in un inferno? Molte persone vivono gia’ condizioni d’inferno. Basti pensare al caso “‘Ilva” dove vi e’ un conflitto sociale ed economico fra chi rischia di perdere il lavoro se chiude l’industria e chi invece dice che ci sono molti bambini nella zona che nascono con malformazioni e si e’ registrato un aumento dei tumori e quindi l’azienda e l’attivita’ va interrotta. Bisogna fare riflessioni di questo tipo”.

Il conduttore Hermes Greco ha poi chiesto all’Assessore se si sono abbassati livelli d’inquinamento in questo periodo di lockdown. Pulcini ha risposto: “Si sono abbassati in generale sull’Italia, ma a Roma il dato non e’ cosi’ importante come si poteva sperare. Uno dei fattori che determina l’inquinamento nella capitale, oltre al traffico veicolare che e’ diminuito in questi giorni, e’ il riscaldamento nelle case. Stando le persone piu’ a casa e molti, in base a diversi studi, non tengono il parametro dei 20 gradi massimi di temperatura, il livello di polveri sottili non sta diminuendo. Ho invitato, sulle mie pagine social, a riflettere sulle nostre abitudini. Chiedo di ripensare ai nostri comportamenti e all’impatto delle nostre scelte individuali sul pianeta che viviamo.”

“Quando viaggiamo e vediamo la bellezza della natura ne restiamo estasiati e quindi dobbiamo avere a cuore la rigenerazione del pianeta perche’ la conservazione ha un valore emotivo per tutti noi. Nel ‘900 ci siamo illusi di essere al governo di tutte le specie. Forse dobbiamo ridimensionarci e renderci non piu’ in cima a tutto, ma compartecipi dell’evoluzione di tutte le specie. Una frase che apprezzo e condivido e’ quella pronunciata da Francis Bacon che dice “La natura si comanda solo ubbidendole”.

Nel corso dell’intervista e’ stato chiesto come sta intervenendo il Municipio in queste giornate di emergenza. Pulcini ha dichiarato: “Con AMA stiamo intervenendo su tutta la citta’ con la sanificazione di ogni cassonetto presente nei Municipi. Stiamo proseguendo con il lavaggio delle strade e stiamo dando priorita’ ai tratti davanti alle farmacie, asl ed ospedali. Se noi laviamo una strada e il giorno dopo passa una persona con influenza e butta un fazzoletto per terra, tutta la sanificazione viene vanificata, per questo stiamo garantendo la periodicita’ degli interventi. Molti cittadini ancora non capiscono quanto e’ importante il loro comportamento rispetto alla citta’ che vivono”.

Il conduttore ha aggiunto che vede molti guanti buttati per terra per colpa di ignoranza e incivilta’. Pulcini ha quindi aggiunto:”Per questo ripeto che stiamo garantendo periodicita’ a questa tipologia di interventi. Ricordo la prescrizione dell’Istituto Superiore della Sanita’ (che AMA ha subito recepito) che dice che tutti i rifiuti prodotti da persone infette o in quarantena devono essere ben chiusi in un sacchetto e conferiti nell’indifferenziata per diminuire il piu’ possibile il rischio di contagio.”

“La cittadinanza ha un ruolo centrale nella vita della citta’, come sempre. Bisogna utilizzare questo momento di difficolta’ come momento e opportunita’ di riflessione sui comportamenti individuali che sono strategici. Andiamo ad ammirare le altre citta’ per la pulizia, ma dobbiamo capire cosa possiamo fare per rendere la nostra citta’ bella e pulita, partendo dalle nostre singole azioni. L’abbandono di rifiuti e’ purtroppo una pratica ancora assidua e sicuramente non giova ne’ al decoro ne’ alla pulizia della citta’. Dobbiamo continuare a lavorare su questo aspetto. Come Amministrazione stiamo facendo tanto per sensibilizzare i cittadini con festival e campagne d’informazione. La cultura e’ lo strumento piu’ utile per migliorare la situazione che viviamo. Piu’ sviluppiamo una mentalita’ critica, piu’ si crea dialogo e piu’ si condividono informazioni utili che ogni persona puo’ fare proprie e piu’ riusciremo ad avere una citta’ migliore”.