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Municipio XI: Catarci, ex fiera apoteosi dell’ipocrisia

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“Mentre l’Assessore comunale all’Urbanistica Corsini e il Presidente della Camera di Commercio Cremonesi esultano per il via libera alla variante sull’ex Fiera dato dalla Commissione Urbanistica del Campidoglio, l’area continua ad essere irragionevolmente usata come deposito delle emergenze sociali cittadine, per di più con servizi gestionali inesistenti o ridotti al minimo e con la conseguente creazione di situazioni di attrito con i quartieri circostanti. Non potendo limitarsi a confessare la propria incapacità, il Pdl locale si affretta a legare la situazione in peggioramento di Tormarancia alla presenza del vicino centro di prossimità che ospita gli afghani nell’Istituto San Michele, mentendo sapendo di mentire. Quel centro è ad oggi l’unica realtà (per di più temporanea) organizzata, presidiata da una cooperativa sociale e da varie associazioni con personale specializzato per 24 ore al giorno. Al contrario, nessuno governa né il folle susseguirsi di gruppi di persone portate, abbandonate e poi riportate via dall’ex Fiera dal Gruppo Speciale Sicurezza Urbana dellas Polizia Municipale capitolina nè il proliferare di insediamenti di senza fissa dimora, che nel quartiere prima non c’erano e che sono la conseguenza delle politiche di Alemanno, con interventi propagandistici per la rimozione che hanno il risultato di frantumare ed aumentare di numero proprio i ricoveri di fortuna. La verità è che in 4 anni la Giunta Alemanno non è stata in grado di aprire nessun confronto democratico con il Municipio e le realtà locali sui futuri destini di uno spazio strategico per la città come l’ex Fiera. Anzi, non lo ha voluto fare perché la variante attuale è finalizzata unicamente a coprire parte dell’indebitamento della nuova Fiera, a far soldi sulla pelle della cittadinanza e degli equilibri territoriali e generali di Roma. Municipio, associazioni e comitati locali ben prima dell’Assessorato comunale all’Urbanistica hanno elaborato una valida idea progettuale, fissando a 120.000 metri cubi il limite massimo delle volumetrie sostenibili rispetto ai quasi 300.000 voluti dalla Giunta Alemanno. Prima o poi dovranno trovare il coraggio di farci i conti sia la Giunta comunale che la Camera di Commercio, senza mettere un prezzo alla democrazia come sono soliti fare”. Lo dichiara Andrea Catarci, Presidente del Municipio Roma XI

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