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Municipio XIII, Pd: chiusi uffici servizi sociali

Roma – “A seguito di disposizioni dello SPRESAL della ASL RM1, ieri sono stati chiusi gli uffici dei Servizi Sociali del Municipio di via Adriano I ed e’ stato cosi’ interdetto l’accesso sia ai dipendenti che ad un’utenza fragile in questo momento estremamente difficile per la crisi COVID 19”. E’ la “denuncia” del Partito Democratico del XIII Municipio e del segretario del Partito Democratico di Roma Andrea Casu.

“Il problema delle precarie condizioni di agibilita’ della sede- scrivono i consiglieri Municipali Cinzia Giardini e Massimiliano Pasqualini, insieme al segretario PD Roma Andrea Casu- e’ noto da tempo, affermano gli esponenti Dem, gia’ a gennaio la Giunta guidata dalla Presidente Castagnetta tento’ lo spostamento del Servizio nella sede di via Aurelia 470, sede gia’ evidentemente inadatta, tentativo realizzato solo parzialmente per la totale assenza di un piano di riorganizzazione funzionale degli scarsi spazi disponibili. Dopo 4 mesi la storia si ripete ancora piu’ drammaticamente con la chiusura della sede di via Adriano I, servizi sociali sospesi in un momento storico cosi’ delicato che li vedeva fortemente impegnati e i lavoratori abbandonati, senza direttive e costretti a lavorare in condizioni proibitive”.

“A tutt’oggi- affermano i dirigenti del PD- non si conoscono quali misure organizzative si siano adottate per garantire il pieno servizio alla cittadinanza e per assicurare le dovute condizioni di sicurezza e tranquillita’ professionale ai dipendenti del Servizio Sociale che da sempre sono a fianco delle persone piu’ fragili. Questa vicenda e’ un’ ulteriore manifestazione di evidente incapacita’ ed irresponsabilita’ durante la grave crisi sanitaria e sociale da COVID 19 da parte della guida a Cinque Stelle del Municipio- concludono il Circolo Pd Roma XIII, i consiglieri Municipali Cinzia Giardini e Massimiliano Pasqualini insieme al segretario PD Roma Andrea Casu- saremo vigili, avanzeremo e sosterremo tutte le proposte utili alla soluzione del grave problema risaputo da tempo e non risolto, stando al fianco dei lavoratori e dei cittadini privati di un servizio essenziale”.