Nasce consulta ‘Una città a misura dell’infanzia e dell’adolescenza’

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Roma – Uno strumento di consultazione e monitoraggio sui temi della prevenzione del disagio adolescenziale e minorile, la promozione del sostegno genitoriale e la riforma della giustizia minorile. Nasce a Roma la consulta ‘Una citta’ a misura dell’infanzia e dell’adolescenza’, un organismo presieduto dalla sociologa Serenella Pesarin che restituisce centralita’ ai minori ed ai minori del penale, e che rientra nel piano organizzativo delle consulte a tema volute da Maurizio Gasparri, coordinatore su Roma Capitale per Forza Italia.

L’obiettivo e’ quello di porre al centro della comunita’ l’attenzione su bambini, adolescenti e giovani, perche’ “non prendersi cura di loro e non investire su di loro vuol dire non garantire il futuro alla nostra citta’”, scrive in una nota Forza Italia Roma Capitale.

La Consulta nasce anche per “dare un contributo operativo alla piattaforma politica del nostro partito per le elezioni amministrative cittadine, individuando e focalizzando degli strumenti operativi in grado di rispondere effettivamente ai bisogni di ogni individuo per realizzare, partendo dalla citta’ di Roma, un Neoumanesimo centrato sulla persona, sulla dignita’ di cui ciascuno e’ portatore, sulla titolarita’ dei diritti soggettivi di cui i bambini ed adolescenti sono diventati titolari e non piu’ destinatari d’interventi”, aggiunge il coordinamento Roma Capitale – Forza Italia.

Per mettere in atto questi interventi, la Consulta si avvarra’ di esperti e di professionisti, delle cooperative, dell’associazionismo e del volontariato, che verranno individuati come referenti dei vari settori. La tematica principale di cui si occupera’ il nuovo organo, e’ la crescita del disagio psicologico e sociale di bambini e adolescenti, che si manifesta nelle modalita’ piu’ diversificate, “dal bullismo agli autolesionismi, alla dipendenza dai social, alla ludopatia, alle condotte devianti fino alla commissione di reati”, si legge nel documento. La Consulta vuole quindi intervenire sulle ‘quattro A’, ovvero “amore, accoglienza, accompagnamento e ascolto, per combattere le 3 D, e cioe’ disagio, disadattamento e devianza”.

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