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Naso: o non capisco nulla di diritto oppure sentenza stravagante

Roma – “L’insussistenza dell’associazione mafiosa mi sembrava inattaccabile, mi sbagliavo. Questo collegio ha invece riconosciuto la sussistenza della mafia. Se anche questo collegio, che e’ uno dei migliori della Corte d’Appello, ha riconosciuto l’aggravante mafiosa e la mafiosita’ di questa associazione o io dopo 50 anni di attivita’ professionale non conosco piu’ nulla di diritto, il che ci puo’ stare benissimo, oppure c’e’ qualcosa di stravagante che ha influito sulla sentenza”. Cosi’ Giosue’ Naso, legale di Massimo Carminati, dopo la sentenza di appello del processo ‘Mondo di Mezzo’.

“Ormai il processo penale e’ diventato uno strumento di tutela sociale, attraverso questo la magistratura si arroga un compito, che non le compete, di moralizzare la societa’- ha aggiunto- Qualunque cosa avvenga, immediatamente si apre un’inchiesta della Procura di riferimento, questi mettono bocca su tutto e tutti. Sono accuse gravi e meditate, non le dico sull’onda della delusione. Viviamo in un paese dove i giudici comandano su tutto”.

Naso ricorrera’ in Cassazione: “E vorrei vedere- ha concluso- Tutto comincia dal venire meno della funzione di controllo del principio di legalita’ da parte della Cassazione. Purtroppo anche la Cassazione condivide questa impostazione che la magistratura debba svolgere un compito di moralizzazione della vita sociale”.