Nelle Rsa vaccinazioni con qualche intoppo: ecco dati Asl

Roma – Le vaccinazioni anti Covid-19 nelle Rsa romane procedono a macchia di leopardo. Nonostante a livello complessivo il Lazio registri il 76,4% di somministrazioni – un ottimo risultato tenuto conto che circa un 30% delle dosi deve essere conservato per il richiamo che iniziera’ a giorni e la maggior parte delle Asl romane e’ andata spedita con il primo giro di inoculazione – ci sono casi come quello della Rsa Santa Chiara, in localita’ Settebagni, in cui le vaccinazioni non sono ancora partite e procedono in modo diverso: si e’ deciso che gli operatori sanitari riceveranno il vaccino dopo i 38 ospiti della struttura, non rispettando le direttive nazionali che prevedono la somministrazione in prima battuta ai sanitari.

“Gli operatori sanitari non hanno ancora deciso se vogliono farlo, io stessa credo che non faro’ il vaccino contro il Covid, ma solo perche’ potrei non restare nella struttura per il secondo richiamo, ma spostarmi altrove” ha spiegato all’agenzia Dire la responsabile del Santa Chiara, Suor Lidia. La struttura di Settebagni e’ nell’Asl Roma 1, una delle aziende sanitarie che stanno andando meglio sulle vaccinazioni, ma anche in altre Asl sembrano emergere criticita’ e contraddizioni che rischiano di compromettere il buon lavoro fatto.

Partiamo quindi dalla Asl Roma 1. Su 19 Rsa, sono stati vaccinati gli ospiti di 11 strutture e il cronoprogramma termina domani, prima del richiamo previsto per il 21. Il totale dei vaccinati finora nell’Asl Roma 1 e’ di 1.000 ospiti, mentre gli operatori sanitari delle Rsa vaccinati sono circa un terzo su altrettante 1.000 unita’. L’adesione al vaccino da parte del personale sanitario resta alta, oltre il 90% e la direzione confida che si arrivi alla quasi totalita’. Le inoculazioni degli ospiti e degli operatori nelle Rsa sono partite il 2 gennaio e la prossima settimana si proseguira’ con la vaccinazione degli ospiti delle case di riposo, diverse dalle Rsa.

Nell’Asl Roma 2 l’adesione degli operatori sanitari al vaccino e’ invece piu’ bassa, circa il 75%. Su 13 Rsa ad oggi sono invece state vaccinate circa 420 persone in 8 strutture, poiche’ nelle altre Rsa ci sono dei focolai Covid: una condizione che puo’ cambiare calendari e cronoprogrammi, magari rischiando di tagliare fuori dalla vaccinazione alcuni degenti.

Dall’Asl Roma 2 comunicano che non appena si risolveranno i casi di contagio in queste strutture, si procedera’ con la somministrazione anche presso le 5 Rsa rimanenti. Chi pero’, tra gli operatori sanitari, ha gia’ avuto il virus non verra’ vaccinato, tengono a precisare dall’azienda.

Aggiungendo che per quanto l’adesione dei sanitari sia al 75%, non si avranno neanche i dati sul totale degli operatori vaccinati nelle Rsa, in quanto questo numero non e’ documentabile: tra Rsa, case di riposo e alloggi di comunita’, il totale dei sanitari operanti all’interno non sono alla portata dell’Asl. Pertanto la percentuale di adesione dichiarata potrebbe non corrispondere ai numeri reali di coloro che si vaccineranno. Ad oggi, nell’Asl Roma 2, stanno somministrando il siero di Pfizer-Biontech anche a manutentori, addetti alle pulizie e alla mensa.

Diversa invece la gestione dei dati nell’Asl Roma 4, che ha contezza dei vaccinati nelle Rsa, nelle case di riposo, negli alloggi di comunita’, nei centri per dialisi giorno per giorno: alla sera del 12 gennaio, sono arrivati a vaccinare 2.122 persone, tra sanitari e degenti/ospiti.

La vaccinazione nell’Asl Roma 4 e’ partita il 30 dicembre ma le somministrazioni si sono svolte ogni giorno, anche nei festivi. Nell’Asl Roma 5 il totale dei vaccinati e’ 2.597, numero che indica la somma tra le dosi somministrate agli operatori sanitari e agli ospiti delle sole Rsa, 14 fino ad ora quelle dove e’ stato somministrato il farmaco.

Da poco hanno iniziato anche le inoculazioni del vaccino nelle case di riposo ma mancano i dati. Nell’Asl Roma 6 sono 4.720 il totale degli operatori sanitari e dei medici di medicina generale che sono stati vaccinati presso lo spoke dell’Ospedale dei Castelli; mentre 895, alla sera del 12 gennaio, sono i sanitari vaccinati presso le Rsa in autonomia.

A breve verranno somministrate le dosi anche agli ospiti/degenti nelle strutture, assicurano dall’azienda sanitaria. Tra dati che non sono disponibili, come per l’Asl Roma 3, e contraddizioni rispetto alle indicazioni nazionali e numeri che rischiano di non essere rappresentativi della realta’, la vaccinazione nelle Rsa volge quindi al termine in questa prima fase di somministrazione, nella speranza che con il secondo richiamo e il prossimo giro di vaccinazione tutte le Asl operino in modo piu’ capillare e organizzato sul territorio.